Monetine Fontana di Trevi, il Comune fa marcia indietro

Le migliaia di monetine lanciate ogni giorno dai turisti a Roma dentro Fontana di Trevi continueranno a essere gestite dalla Caritas di Roma fino alla fine dell’anno. Marcia indietro, dunque, almeno per qualche mese, da parte del Campidoglio. Lo scorso ottobre, infatti, una memoria di giunta aveva stabilito che, dal prossimo primo aprile, sarebbe stato il Comune a occuparsene, destinando quanto raccolto (in tutte le fontane di Roma) a progetti di assistenza e solidarietà.

A seguito della proroga, nei prossimi mesi il Comune metterà a punto il nuovo sistema attraverso un gruppo di lavoro specializzato in modo che, a partire dal 1 gennaio 2019, si dia spazio anche ad altre attività di volontariato su Roma.

La lotta alla povertà

Finora, i 1,4 milioni di euro raccolti ogni anno sono serviti alla Caritas di Roma per  finanziare le opere per i più bisognosi. Migliaia i romani e gli stranieri, in difficoltà, assistiti attraverso il servizio mense, i posti letto nelle parrocchie, gli ostelli per i senzatetto, l’assistenza sanitaria, i centri di ascolto e i corsi di formazione e avviamento al lavoro per combattere il disagio sociale.

Stando al Rapporto della Caritas ‘La povertà a Roma: un punto di vista’, presentato lo scorso novembre, sono infatti circa 7.500 le persone in povertà estrema a Roma. Più di 30 mila, poi, le famiglie coinvolte dall’emergenza abitativa.

Poveri LateranenseE a parlare chiaro, più in generale, sulla situazione in Italia, sono, da ultimi, i dati diffusi dall’Osservatorio statistico sul reddito di inclusione e presentati ieri dall’Inps e dal Ministero del Lavoro. Le persone beneficiate da misure di contrasto alla povertà sono nel primo trimestre del 2018 quasi 900 mila: 7 su 10 dei beneficiari risiedono al Sud. A essere coinvolti dal Rei (Reddito di inclusione) 316.693 persone (in 110 mila famiglie) mentre altre 47.868 persone (in 119 mila famiglie) sono state interessate dal Sia (il sostegno di inclusione attiva).