Migranti e politica. Le proposte delle associazioni cattoliche

0
178

Migranti e politica. In vista del voto le associazioni cattoliche propongono a tutti gli schieramenti 7 punti per combattere la crisi umanitaria.

«La crisi dei migranti, che attraversa oggi l’Europa, mette chiaramente in luce una crisi profonda dei valori comuni su cui l’Unione si dice fondata», queste le parole con cui si apre il documento programmatico presentato lo scorso 8 febbraio da 18 associazioni ed enti cattolici tra l’Azione Cattolica. In vista delle elezioni politiche del 4 marzo, gli enti che ogni giorno lavorano con i migranti, hanno sentito la necessità di richiedere un confronto importante con i candidati ed i gruppi parlamentari, avanzando sette proposte concrete.

«La questione delle emigrazioni – si legge nel documento – sembra essere diventata un banco di prova importante delle politiche europee e nazionali. In tale contesto il fenomeno migratorio è cruciale per il futuro dell’Italia ed occupa un posto sempre più rilevante all’interno del dibattito pubblico».

Idea centrale

«Per questo – si continua a leggere nel documento – riteniamo fondamentale creare occasioni di confronto schiette e costruttive, grazie alle quali gli schieramenti politici che si candidano a governare il Paese possono prendere impegni chiari e precisi nei confronti dell’opinione pubblica».

Sette proposte

Gli enti in gioco, tra cui appunto l’Azione Cattolica, le Acli, Centro Astalli, Sant’Egidio, Pax Christi, Focolarini, Scalabriniani, Salesiani, hanno stilato una lista di sette punti specifici su cui prendere posizione e a partire da cui iniziare a costruire la «casa comune».

  1. Riforma della legge sulla cittadinanza
  2. Nuove modalità di ingresso in Italia
  3. Regolarizzazione su base individuale degli stranieri “radicati”
  4. Abrogazione del reato di clandestinità
  5. Ampliamento della rete Sprar
  6. Valorizzazione e diffusione delle buone pratiche
  7. Effettiva partecipazione alla vita democratica

Ascolta l’intera puntata di giovedì 22 febbraio 

Matteo Truffelli

Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Azione Cattolica, nel giorno della presentazione dell’agenda, è intervenuto proprio a proposito di quest’ultimo punto, con grande determinazione: «Per poter costruire davvero occorre che coloro che noi chiamiamo “stranieri”, ma che vivono da molto tempo nel nostro Paese, possano sentirsi non separati in casa, ma parte in causa. Devono poter dare il loro contributo per la costruzione del futuro. Occorre ricordarsi, d’altra parte, che esiste un antico e nobile principio, addirittura predemocratico, che ci insegna che non è legittimo chiedere tasse a chi non ha diritto di rappresentanza: “No Taxation without Representation“».

Continua Truffelli: «Oggi sappiamo che coloro che consideriamo stranieri in Italia generano ricchezza, pagano le tasse ma non hanno diritto ad esprimere la propria opinione riguardo al modo in cui quei soldi dovrebbero essere spesi».

«Sulla base delle nostre esperienze sul campo – concludono le organizzazioni – abbiamo elaborato le sette proposte per altrettanti ambiti in cui è cruciale intervenire al più presto. Sono sette sfide che vanno affrontate per costruire una casa comune inclusiva e sostenibile per tutti»

Vita Associativa

Per concludere, come sempre, alcuni promemoria per quanto riguarda gli appuntamenti diocesani e le proposte dalle associazioni parrocchiali della Diocesi di Roma.

Venerdì 23 febbraio, secondo appuntamento con i Friday Cafè, nella parrocchia di San Barnaba (Piazza dei Geografi, 15): terrà l’incontro, dal titolo «Alla ricerca di nuovi stili di vita», Don Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la Cultura e la Pastorale Universitaria per la Diocesi di Roma.

Sabato 3 marzo, il Settore Adulti dell’Ac di Roma propone l’iniziativa diocesana «Spiritualità e vita da fratelli» presso il Pontificio Seminario romano maggiore, in piazza San Giovanni in Laterano, a partire dalle ore 9,30.

Lunedì 5 marzo, quinto appuntamento con i Lunedì formativi del Settore Adulti, ore 16.30 in Centro diocesano. Terrà l’incontro Gianfranco Tonnarini, Presidente MEIC Roma, medico e docente, che affronterà il tema del fine vita.

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here