Traccia corrente

Titolo

Artista

Show attuale

Pagine di Roma

15:00 15:05

Show attuale

Pagine di Roma

15:00 15:05

Background

Messe con il popolo: a Roma, tra restrizioni e timori, si ritorna alla normalità

Scritto da il 25 Maggio 2020

Messe con il popolo: ieri la prima celebrazione festiva

Si è partiti a piccoli passi lunedì 18 maggio, giorno del centenario della nascita di Papa Giovanni Paolo II. Poi, con un po’ di timore ma con tanta voglia di ritornare alla normalità, i fedeli hanno preso parte ieri alla prima Messa festiva dopo l’8 marzo. Era la seconda domenica di Quaresima quando il Vicariato di Roma ha comunicato la sospensione delle celebrazioni con il popolo a causa dell’emergenza coronavirus. Da allora sono passati settantesei

messe con il popolo, san giuseppe al trionfale

San Giuseppe al Trionfale

giorni, Pasqua inclusa, trascorsi a pregare di fronte a uno schermo.

«La festa dell’Ascensione ci dice che Gesù, pur essendo salito al Cielo per dimorare glorioso alla destra del Padre, è ancora e sempre tra noi. – Questo il messaggio di speranza di Papa Francesco, che ci ha accompagnato in questo lungo periodo con le Messe in tv, durante il Regina Caeli di ieri. – Da qui derivano la nostra forza, la nostra perseveranza e la nostra gioia. Proprio dalla presenza di Gesù tra noi con la forza dello Spirito Santo».

Anche il Santo Padre, dopo tanto tempo, affacciandosi alla finestra, ha ritrovato alcuni fedeli ad attendere il suo saluto. Ma non è ancora tempo di affollamento, nemmeno in piazza San Pietro.

Messe con il popolo: si parte «finalmente»

Le Messe con il popolo partono in sordina. Ma partono. «Finalmente», scrivono i fedeli commentando le foto del giorno sulle pagine social della parrocchie. Un momento, così, praticamente storico, doveva essere ricordato con qualche scatto.

L’affluenza non è massima. L’obbligo del metro di distanza (non più di due persone per banco, quindi) riduce già di per sé la presenza dei parrocchiani di un terzo. Inoltre, proprio per evitare assembramenti, sono garantite, soprattutto durante i giorni festivi, più celebrazioni eucaristiche. Favorite, soprattutto, quelle all’aperto. Proseguono poi, da alcune chiese, le Messe in diretta streaming. Ad occupare i banchi per lo più adulti e anziani. Pochissimi i bambini, molti dei quali avrebbero ricevuto proprio in questo mese la prima Comunione.

Le regole da rispettare sono tante. Ormai le conosciamo già, ma un un cartello affisso all’ingresso ce le ricorda. In ogni parrocchia i volontari regolano il flusso (si entra uno per volta, o per nuclei familiari), distribuiscono l’igienizzante per le mani e indicano il posto da occupare.

messe con il popolo, san giuliano

24 maggio, Messa dell’Ascensione del Signore. Foto Instagram parrocchia San Giuliano

Abolito lo scambio della pace, onde evitare il contatto fisico e dunque un eventuale contagio. Obbligatorio l’uso della mascherina durante tutta la funzione. Si toglie solo per ricevere, in mano, l’eucaristia (distribuita direttamente al banco dal sacerdote con la pinzetta).

Non ci sono abbracci. Solo sorrisi, con gli occhi. «È stato bellissimo ed emozionante tornare a messa in parrocchia» commenta una parrocchiana di San Paolo della Croce a Corviale dove il parroco, don Roberto Cassano ha sottolineato, durante la Messa dell’Ascensione del Signore, che bisogna andare avanti, senza dimenticare però quello c’è stato.

«Buon ritorno ad un briciolo di normalità. Piano piano diventerà facile la gestione. Ci vuole solo un po’ di tempo e di pazienza da parte di tutti» scrivono, invece da Sant’Ambrogio.

Un celebrare “ferito” ma una grande gioia

«Certo, è stato – e sarà per qualche tempo – un celebrare “ferito” privato da segni e gesti propri dell’eucaristia, una liturgia diciamo “medicalizzata” dai dispositivi di sicurezza ma ritornare a vederci e stringerci con gli occhi, a cibarci e nutrirci di nuovo insieme della Parole e del Pane è stata una grande gioia» fanno sapere anche dalla parrocchia di San Giuliano sulla Cassia.

«Non abbiate paura, coraggio». È il messaggio di San Cleto che pubblica sulla pagina Facebook alcune foto della celebrazione di ieri. «I discepoli sono tornati in Galilea, dove tutto ebbe inizio. Gesù – scrive don Armando –  lascia la terra con un bilancio deficitario: gli sono rimasti soltanto 11 uomini impauriti e confusi. Gesù compie un atto di

messe con il popolo, san cleto

Prima messa festiva a San Cleto. Foto Facebook

enorme, illogica fiducia in persone che dubitano ancora: affida loro il messaggio e il lavoro piú bello: “Andate nel mondo”. Non ha mai detto: restate chiusi nei vostri cenacoli, nelle vostre chiese, ma andate nel mondo, “Io sono con voi tutti i giorni”. Andate, profumate di cielo le vite che incontrate, insegnate il mestiere di vivere, cosi come l’avete visto fare a me, mostrate loro la bellezza della vita».

Ancora a San Giovanni Bosco ci si affida a Santa Maria Ausiliatrice, che si ricordava proprio ieri. Sabato 23 maggio c’è stata la processione con la statua della Vergine accompagnata dai soli parroci del quartiere con il vescovo di settore monsignor Gianpiero Palmieri. «Grazie per avermi portata con voi» commenta una parrocchiana che, insieme a tanti altri, ha rivolto una preghiera alla Madonna, dal balcone di casa.

messe con il popolo, san gaspare roma

23 maggio. Processione per le vie del quartiere con Santa Maria Ausiliatrice. Foto Facebook Parrocchia Missionaria San Gaspare Roma

 


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *



REPLACE_WITH_VARVY_SCRIPT