Messaggio di Papa Francesco per la Quaresima

“Per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà”. È da questa espressione di Gesù nel Vangelo di Matteo che prende spunto il messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2018.

“Rispondendo a una domanda dei discepoli”, spiega il Pontefice, “Gesù annuncia una grande tribolazione e descrive la situazione in cui potrebbe trovarsi la comunità dei credenti: di fronte ad eventi dolorosi, alcuni falsi profeti inganneranno molti, tanto da minacciare di spegnere nei cuori la carità che è il centro di tutto il Vangelo”.

I falsi profeti e il cuore freddo

I falsi profeti, si legge ancora nel Messaggio di Papa Francesco per la Quaresima, sono“incantatori di serpenti” che approfittando delle emozioni umane rendono schiave le persone per “portarle dove vogliono loro”. Sono “ciarlatani” che offrono soluzioni semplici e immediate alle sofferenze (come la droga e guadagni facili ma disonesti).

Siamo di fronte all’inganno della vanità, spiega ancora il Santo Padre. “Da sempre il demonio, che è menzognero e padre della menzogna (Gv 8,44), presenta il male come bene e il falso come vero, per confondere il cuore dell’uomo. Ognuno di noi, perciò, è chiamato a discernere nel suo cuore ed esaminare se è minacciato dalle menzogne di questi falsi profeti. 

Senza il discernimento, come più volte fatto presente dal Pontefice, c’è dunque il rischio che la carità si raffreddi fino a spegnersi. “Tutto ciò si tramuta in violenza che si volge contro coloro che sono ritenuti una minaccia alle nostre ‘certezze’: il bambino non ancora nato, l’anziano malato, l’ospite di passaggio, lo straniero, ma anche il prossimo che non corrisponde alle nostre attese”.

Elemosina, digiuno, preghiera

Quali sono dunque le soluzioni all’”accidia egoista, il pessimismo sterile, la tentazione di isolarsi e di impegnarsi in continue guerre fratricide, la mentalità mondana”?

La Chiesa, questa la risposta di Francesco “nostra madre e maestra, assieme alla medicina, a volte amara, della verità, ci offre in questo tempo di Quaresima il dolce rimedio della preghiera, dell’elemosina e del digiuno”.

Attraverso la preghiera, “permettiamo al nostro cuore di scoprire le menzogne segrete con le quali inganniamo noi stessi”. L’elemosina “ci libera dall’avidità e ci aiuta a scoprire che l’altro è mio fratello”. Il digiuno, infine, “toglie forza alla nostra violenza, ci disarma, e costituisce un’importante occasione di crescita”. Il digiuno ci sveglia, ci fa più attenti a Dio e al prossimo, ridesta la volontà di obbedire a Dio che, solo, sazia la nostra fame”.

“24 ore per il Signore”

Occasione per sperimentare il fuoco della Quaresima sarà anche quest’anno l’iniziativa “24 ore per il Signore” che, ispirandosi alle parole del Salmo 130,4 Presso di te è il perdono, invita a celebrare il Sacramento della Riconciliazione in un contesto di adorazione eucaristica.

Venerdì 9 e sabato 10 marzo, in ogni diocesi, almeno una chiesa rimarrà aperta per 24 ore consecutive, offrendo la possibilità della preghiera di adorazione e della Confessione sacramentale.