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Mercoledì delle Ceneri, Papa: “Fermati, guarda, ritorna”

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Mercoledì delle Ceneri all’Aventino

Come di consueto, Papa Francesco ha celebrato ieri la Messa del Mercoledì delle Ceneri all’Aventino. Accolto dai cardinali, gli arcivescovi, i vescovi, i monaci benedettini di sant’Anselmo, i padri domenicani di santa Sabina e da numerosi fedeli il Santo Padre ha compiuto tradizionale processione penitenziale, nella forma delle “stazioni” romane, dalla chiesa di Sant’Anselmo verso la Basilica di santa Sabina.

Ha preso così il via il tempo di Quaresima. Un tempo “propizio per correggere gli accordi dissonanti della nostra vita cristiana e accogliere la sempre nuova, gioiosa e speranzosa notizia della Pasqua del Signore”, ha sottolineato il Pontefice.

Quaresima, l’invito di Francesco: “Fermati, guarda e ritorna”

“Fermati, guarda e ritorna”. Sono le tre parole chiave, fornite da Francesco, per affrontare al meglio il tempo di Quaresima, per “riscaldare il cuore del credente”. Per combattere “i demoni che cauterizzano e paralizzano l’anima del popolo credente”: la sfiducia, l’apatia e la rassegnazione.

mercoledì delle ceneri, papa francesco“Fermati un poco, lascia questa agitazione e questo correre senza senso che riempie l’anima dell’amarezza di sentire che non si arriva mai da nessuna parte”, ha ribadito Francesco. “Fermati, lascia questo obbligo di vivere in modo accelerato, che disperde, divide e finisce per distruggere il tempo della famiglia, il tempo dell’amicizia, il tempo dei figli, il tempo dei nonni, il tempo della gratuità, il tempo di Dio”.

Ma non solo. Il Papa, durante l’omelia della Messa del Mercoledì delle Ceneri, ha poi invitato a fermarsi davanti “al rumore assordante che atrofizza e stordisce i nostri orecchi e ci fa dimenticare la potenza feconda e creatrice del silenzio”. 

Bisogna, dunque, fermarsi e guardare. Guardare i volti, non solo quelli “dei bambini e giovani carichi di futuro e di speranza, carichi di domani e di potenzialità che esigono dedizione e protezione”. Ma anche quelli degli “anziani solcati dal passare del tempo”, quelli dei malati, dei pentiti, di coloro che si sentono crocifissi, quello di Cristo.

Solo così si può ritornare alla casa del Padre. “Ritorna. Senza paura”, ha ammonito Francesco. “Questo è il tempo opportuno per tornare a casa, alla casa del ‘Padre mio e Padre vostro’. Questo è il tempo per lasciarsi toccare il cuore […]Lascia che il Signore guarisca le ferite del peccato e compia la profezia fatta ai nostri padri: ‘Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne’. Fermati, guarda e ritorna”.

 

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