Maria Madre della Chiesa, la memoria liturgica

Papa Francesco ha disposto l’istituzione della memoria della “Beata Vergine Maria Madre della Chiesa” nel Calendario Romano Generale. La festa sarà celebrata ogni anno, in modo obbligatorio, il lunedì dopo Pentecoste (nel 2018 sarà, dunque, il 21 maggio). La scelta di questo giorno è legata alla presenza della Vergine nel Cenacolo che, insieme ali Apostoli, prega in attesa della venuta dello Spirito Santo.

maria madre della chiesa, madonna di lourdesÈ quanto apprende dal decreto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, reso noto il 3 marzo, ma risalente allo scorso 11 febbraio, memoria della Madonna di Lourdes. A firmarlo il cardinale prefetto Robert Sarah e l’arcivescovo Arthur Roche, segretario del dicastero vaticano.

“L’auspicio  – si legge nel decreto – è che questa celebrazione, estesa a tutta la Chiesa, ricordi a tutti i discepoli di Cristo che, se vogliamo crescere e riempirci dell’amore di Dio, bisogna radicare la nostra vita su tre realtà: la Croce, l’Ostia e la Vergine – Crux, Hostia et Virgo. Questi sono i tre misteri che Dio ha donato al mondo per strutturare, fecondare, santificare la nostra vita interiore e per condurci verso Gesù Cristo”. 

I precedenti

Nel corso dei secoli – si evince inoltre dal documento del dicastero vaticano – “la pietà cristiana ha onorato Maria con i titoli, in qualche modo equivalenti, di Madre dei discepoli, dei fedeli, dei credenti, di tutti coloro che rinascono in Cristo e anche di ‘Madre della Chiesa’, come appare in testi di autori spirituali e pure del magistero di Benedetto XIV e Leone XIII”.

Fu poi Papa Paolo VI, il 21 novembre 1964, a conclusione della terza Sessione del Concilio Vaticano II, a dichiarare la Vergine Maria Madre della Chiesa. In occasione dell’Anno Santo della Riconciliazione, nel 1975, la Santa Sede propose una Messa votiva in onore della Madre della Chiesa, successivamente inserita nel Messale romano.

Nel 1986, inoltre, durante il pontificato di papa Giovanni Paolo II, furono pubblicati altri formulari nella raccolta di Messe della beata Vergine Maria. Adesso, invece, la celebrazione diventa universale e obbligatoria per tutta la Chiesa di rito romano.