Marco Capretti al Teatro Tirso de Molina

Marco Capretti approda al Teatro Tirso de Molina di Roma con il nuovo spettacolo “Quando tutti dormono”, scritto con la collaborazione di Gianluca Irti e Fabrizio Nardi (che firma anche la regia).

In scena da domani fino a domenica 6 maggio, affronta il momento in cui, la sera, ci spogliamo dei nostri abiti, ma non dei nostri dubbi, piccoli e grandi che siano. Ed è qui che entra in gioco l’occhio comico che, tra spunti divertenti e momenti di riflessione, scruta il mondo dei sogni: da quelli più comuni a quelli intimi. “Un comico spesso è anche un sognatore. E chi meglio di un sognatore può raccontare la notte e il mondo dei sogni?”. Parola di Marco Capretti.

Quello in scena da domani sarà, dunque, uno spettacolo per tutti: “per chi sogna a occhi aperti, per chi sogna a occhi chiusi e per chi la mattina dopo ha dimenticato quello che ha sognato“. Ecco cosa ci ha raccontato a proposito l’attore diventato famoso con Made in Sud:

La paternità, fonte di ispirazione

Spunto per il one man show di Marco Capretti è senza dubbio la paternità. “Da quando sono diventato papà,  – racconta – anche i miei sogni sono cambiati. Sono ristretti perché dormo di meno”. E poi sono rivolti alla sua bambina di un anno.“Per esempio, una notte, ho sognato lei che mi diceva: ‘Papà, adesso basta. Non mi puoi trattenere, vado a vivere da sola. E io le ho detto: non ti sembra un po’ presto a 43 anni?'”.

“Se prima sognavo un teatro gremito di gente,  – continua Capretti – ora sogno che lei dorma”.

Da Sono preoccupatissimo ai sogni dei comici

“Preoccupatissimo per il nuovo spettacolo?” chiediamo ancora a Marco Capretti, utilizzando la frase simbolo delle sue gag in Made in Sud. “Più che preoccupatissimo, terrorizzato, come ogni volta che debutto in teatro” rivela il comico romano a Radiopiu alla vigilia di Quando tutti dormono. “C’è sempre un terrore di base che è quello del debutto stesso”. 

Un pizzico di terrore sì, ma non senza divertimento, come ogni sogno di un comico che si rispetti: