Madonna della Fiducia, la festa al Seminario Maggiore.
Intervista al rettore

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Madonna della Fiducia, due giorni di festa al Seminario Maggiore

Due giorni di festa al Pontificio Seminario Romano Maggiore in memoria della patrona: la Madonna della Fiducia. Venerdì 1 marzo è in programma la celebrazione dei primi vespri con monsignor Gabor Mohos, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Esztergom Budapest. Sabato 2 marzo, alle 7.30, presiederà le lodi mattutine l’arcivescovo Francesco Massara, guida dell’arcidiocesi di Camerino–San Severino Marche.

Alle 11.30 celebrerà la Santa Messa il cardinale vicario Angelo De Donatis. Momento conclusivo: i secondi vespri, alle 19, con il vescovo ausiliare per il settore Est Gianpiero Palmieri.

Don Gabriele Faraghini: “Viviamo il tempo dell’Esodo”

“È un bel momento” ci racconta don Gabriele Faraghini, rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore a proposito dell’imminente festa. “Siamo tutti legati al santuario della Madonna nel cuore del seminario”, alla “festa di famiglia” nel ricordo di un periodo importante della propria vita (gli anni di studio in seminario). In particolare, aggiunge “in questa settimana abbiamo invitato ogni giorno a celebrare il gruppo di ex alunni di anniversari particolari: il primo, il decimo, il venticinquesimo e il cinquantesimo”. Tutti quanti festeggeranno insieme agli attuali seminaristi: 63, di cui 40 per la Diocesi di Roma, precisa il rettore.

A proposito, abbiamo chiesto a don Gabriele un bilancio attuale del seminario, la linea pastorale e la crisi delle vocazioni: “Seguiamo la ‘ratio’ che ci è consegnata dalla Chiesa. Certamente, poi stiamo vivendo nel tempo dell”Esodo’,così come ha sottolineato Papa Francesco. Un tempo “per rinnovare. Non sappiamo bene dove ci porterà il Signore, ma sappiamo che dobbiamo cambiare e con fiducia andare avanti”. Riguardo poi al venir meno delle vocazioni il rettore aggiunge che “quando si fanno i conti non bisogna farli con la calcolatrice ma con un’ottica di fede. Se il Signore manda meno vocazioni è forse perché servono meno preti, forse perché ci vuole invitare alla conversione. Vedo la questione con fiducia e così anche i seminaristi che si sentono chiamati a una missione nella Chiesa e lo fanno con entusiasmo e non con la depressione di sentirsi sempre meno”. 

Ascolta l’intervista integrale:

Santa Maria della Fiducia

madonna della fiducia 300x200 - Madonna della Fiducia, la festa al Pontificio Seminario MaggioreL’icona originale di Santa Maria della Fiducia è attribuibile alla scuola seicentesca del pittore Carlo Maratta. Venerata originariamente sotto il titolo di Refugium peccatorum era molto cara a Suor Chiara Isabella Fornari, badessa del monastero di S. Francesco a Todi.

“La divina Signora – scriveva suor Fornari – si è degnata di concedermi che ogni anima, che con fiducia si presenterà a questa Immagine, proverà una vera contrizione dei suoi peccati con un vero dolore e pentimento ed otterrà dal suo divinissimo Figliolo un general perdono di tutti i peccati”.

Fu il suo direttore spirituale, il Padre gesuita Giammaria Crivelli, guarito da grave malattia dopo aver pregato davanti all’immagine mariana, a farne realizzare una copia che portò con sé al Collegio Romano, dove risiedeva.

Nel 1837, al diffondersi di un’epidemia di colera a Roma, il Seminario era stato trasferito nella basilica di S. Appolinare. Lì, i superiori emisero un voto alla Madonna della Fiducia sciolto in seguito con l’offerta di una lampada votiva e di corone d’oro, poste sul capo della Vergine e del Bambino. Così, la Madonna della Fiducia diventò ufficialmente la protettrice del Seminario e nel 1863, Pio IX concesse un’indulgenza a chi davanti alla sua effigie avesse recitato le Litanie Lauretane.

Il Seminario fece un secondo voto durante la Grande Guerra per la la salvezza dei suoi alunni arruolati. Di oltre cento ne morì soltanto uno. Il voto fu sciolto il 12 Maggio 1920. L’immagine di Maria fu ornata da una preziosa raggiera e s’istituì la festa in memoria della grazia ricevuta.

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