L’Unione Europea e la pace: intervista esclusiva a Giuseppina Paterniti

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Unione Europea e pace: l’opinione di Giuseppina Paterniti, già corrispondente da Bruxelles per la Rai e direttore del TG3, sul ruolo dell’UE per la pace.

 

Gennaio è il mese della pace ed InformAc propone il punto di vista di Giuseppina Paterniti, intervistata da Francesca Baldini, sulla vocazione alla pace con cui è nata l’Unione Europea, sorta a seguito di due devastanti guerre mondiali e reduce dall’esperienza dei totalitarismi.

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Giuseppina Paterniti

Secondo la direttrice del TG3, il desiderio e l’impegno per la pace sono ancora obiettivi e valori fondanti della Comunità Europea, ma è quanto mai urgente che i Paesi membri ritornino ad essere capaci di collaborare guardando ad un orizzonte comune, e non solamente ai propri fini. «Non c’è alcuna prospettiva per il continente – sottolinea con fermezza la giornalista  – se non ci si muove assieme, ascoltandosi, in particolare in un’epoca come la nostra di estrema globalizzazione. Non si va da nessuna parte se si scordano i valori fondanti dell’Unione Europea, che sono stati la pace, appunto, e poi il bene comune, la solidarietà, il sapersi accordare per costruire qualcosa per tutti, anche per l’ultimo».

Il tema dei diritti umani, dunque, e del loro rispetto non è affatto secondario quando si parla di UE e di costruzione della pace, così come l’attenzione e il coinvolgimento dei cittadini, che svolgono un ruolo fondamentale per la vita e il buon funzionamento delle istituzioni democratiche.

La democrazia non è un sistema che viene definito una volta per tutte, bensì «va reinterpretato, alimentato e sperimentato ogni giorno – aggiunge la Paterniti – perché più partecipazione politica significa più possibilità di conoscersi e capirsi anche nelle inevitabili differenze».

Ascolta l’intera puntata di InformAc, andata in onda giovedì 17 gennaio.

Un aiuto originale e significativo al percorso democratico che lavora per la pace può essere dato, secondo il direttore del Tg3, dal buon utilizzo dei social network e dei media.

L’obiettivo di chi opera nell’ambito della comunicazione e del web dovrebbe essere quello di fornire notizie certificate per aiutare i cittadini a scorgere, dietro ad informazioni apparentemente innocue, quelle strutture subdole che orientano l’opinione pubblica creando conflitti “ad hoc”.  Per questo è necessario «fare verità e svelare trucchi e fake news», segnalando tra le righe che i professionisti dei social necessitano di opportuna e continua formazione per “stare al passo” con il rapidissimo sviluppo della tecnologia, del modo di presentarsi in rete e della conseguente modalità di comunicazione.

E di continua formazione ed impegno vivono anche i laici di Azione Cattolica che si dedicano alla riabilitazione della politica, la più alta forma di carità secondo San Paolo VI, per l’edificazione della pace.

In questo scenario, per la Paterniti, l’AC ha il compito di camminare tra la gente e lavorare per una società dove si dia spazio agli ultimi, «Anzi, di più – aggiunge – gli ultimi devono diventare il soggetto centrale delle nostre comunità, bisogna farsene carico senza “scadere” nel semplice assistenzialismo. Bisogna, in qualche modo, oltrepassare addirittura la carità e ascoltare il cosiddetto povero che ti dice e ti insegna sempre qualcosa. Solo in questo modo si può superare la paura del diverso». Questo, dunque, il lavoro che Giuseppina Paterniti ritiene adatto per l’Azione Cattolica che, con i suoi procedimenti interni di scelta e di vita democratica, può risvegliare nel territorio quelle forme semplici di partecipazione democratica che, da anni, si sono assopite e la cui debole presenza sta facendo dimenticare le origini, la storia e i valori del nostro Paese.

 

Appuntamenti e news

Vi ricordiamo la Veglia per la pace prevista per il 26 gennaio alle 17.30 presso la chiesa centrale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (in Largo Francesco Vito 1): si inizierà con un momento di riflessione, durante il quale interverranno Giuseppina Paterniti, direttore del TG3, e Anna Vagnozzi, presidente parrocchiale dell’AC di San Ponzano e ricercatrice in Economia agraria. Seguirà poi la Veglia di preghiera sul tema della pace e sul messaggio di Papa Francesco.

Si svolgerà, inoltre, dal 22 al 27 gennaio la GMG a Panama, che vedrà anche la partecipazione di una delegazione dei giovani di AC della parrocchia San Barnaba dei Geografi.

Il 3 febbraio è invece prevista la Carovana della pace, intitolata “Sapore di pace!”, tradizionale appuntamento dell’ACR della Diocesi di Roma: ritrovo alle 8.00 in Piazza della Chiesa Nuova con celebrazione della Santa Messa nella chiesa di Santa Maria in Vallicella; seguirà poi la carovana vera e propria verso Piazza San Pietro per ascoltare l’Angelus del Papa. Tutte le ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell’Azione Cattolica di Roma.