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Lo sguardo dell’altro

Scritto da il 9 Aprile 2020

Perché la paura dello sguardo dell’altro? Lo sguardo sotto cui siamo continuamente è quello dell’amore di Dio.

Riflettevo sulla paura del giudizio degli altri che ci prende già da quando siamo piccoli. Cerchiamo continuamente di accontentare gli altri, di strappar loro un sorriso, per non sentirci fuori posto. Da dove viene questa paura del giudizio?

Lo sguardo dell’altro e la paura del rifiuto

sguardo dell'altro 2Ci sono alcune persone che per la paura di essere giudicate mettono delle maschere, indossano vestiti di altre persone e sanno che se sono simpatiche, se fanno delle battute, verranno accolte altrimenti no. Recitano quindi un ruolo anche non sapendolo e non si danno il permesso di essere delle persone autentiche per paura di essere rifiutate.

Questo fatto di avere lo sguardo dell’altro rivolto su di noi è qualcosa di vero perché, anche se passiamo una giornata da soli, anche se restiamo in casa, c’è sempre il nostro sguardo rivolto su di noi. Ci guardiamo e ci giudichiamo. Quante volte pensiamo a qualcosa che non dovevamo fare oppure a qualcosa che abbiamo fatto bene. C’è sempre uno sguardo perché siamo stai creati sotto lo sguardo di Dio.

Il vero sguardo dell’Altro da avere sempre presente

Dio ci guarda da sempre e per sempre ci guarderà. Lo sguardo sotto cui siamo continuamente è quello dell’amore di Dio. Quello è il vero sguardo su di noi, quello ci dice la verità su di noi. Dio come ci guarda? Come ci giudica? Come pensa a noi durante la sua giornata in senso antropomorfico? Com’è che Dio ci guarda? E’ questo sguardo che dovremmo avere sempre presente.

Se pensiamo a quanto Lui ci vuole bene e a come ci guarda, gli altri sguardi avranno meno importanza, verranno sempre dopo, non saranno mai così importanti da plasmare la nostra vita. Il problema è quando fingiamo anche davanti a Dio perché abbiamo ansia da prestazione.

Impariamo con il Suo aiuto a stare sotto il suo sguardo con tutto quello che siamo senza escludere nulla, perché solo facendo così arriveremo alla verità di noi stessi. Gli altri certamente ci potranno ferire, perché lo sguardo severo del fratello ferisce, ma non intaccherà mai la nostra essenza. Non dovremmo mai fingere. Soffriremo un po’ ma saremo davvero autentici perché è lo sguardo che Dio ha su di noi quello che ci interessa di più.

Ascolta la puntata odierna di Diario di bordo, a cura di Simona Panico


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