Iniziamo oggi con Maria Grazia Borgese un piccolo percorso per aprire lo sguardo sul discernimento spirituale.

Discernimento: una parola che forse è poco familiare al nostro linguaggio quotidiano, ma è tanto importante per la nostra vita. Facilmente il discernimento potrebbe essere inteso come capacità di scegliere tra le varie opzioni possibili quella più opportuna. Ma ciò è piuttosto riduttivo.

Per un cristiano la questione fondamentale è: come leggere il grande libro della nostra vita, che è Parola di Dio?; come capire cosa Dio ci stia dicendo attraverso la storia?; come intuire cosa sta succedendo tra noi e Dio all’interno della realtà concreta? Domande che sono necessarie per sintonizzarci con il Signore e per rispondere a quella Parola che ci rivolge.

In altre parole si tratta di trovare una luce che consenta di orientarsi, di camminare. Ma come si fa? Nel libro di Giobbe, al capitolo 38, dopo aver raccolto il dolore e la disperazione di Giobbe e aver ascoltato in silenzio i lunghi discorsi dei suoi tre amici, finalmente Dio parla. Ma si rivolge a Giobbe senza dare risposte ai suoi interrogativi. Le risposte potrebbero forse saziare le esigenze di logica della ragione, oppure al contrario potrebbero alimentare all’infinito la dialettica.

Dio non fornisce risposte ma pone a Giobbe delle domande. In questo modo lo sottrae all’insidia del dibattito sterile, rilanciando la relazione. E in questo incontro personale, in cui finalmente i suoi occhi vedono Dio, Giobbe riconosce che ci sono troppe cose che non comprende: egli ammette che se vuole conoscere per quale via si arriva alla luce, la strada da percorrere è proprio stare nella relazione con Dio, vivendola fino in fondo come dinamismo della libertà nella verità.

Il discernimento è l’arte di trovare in tutte le situazioni la via che porta dove abita la luce; è l’arte di rimanere in questa luce, che è un volto, di vivere – come scrive san Paolo agli Efesini – da figli della luce. Il discernimento è quell’atteggiamento di fondo che fa emergere nella concretezza della vita come la relazione con Dio arriva a plasmare in noi un modo di pensare, di sentire, di agire, che ha dei tratti molto particolari e che cercheremo piano piano di cogliere.

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Chi è Maria Grazia Borgese

In ascolto - Maria Grazia Borgese - Discernimento
Maria Grazia Borgese

Docente di religione in un liceo di Roma, dopo gli studi teologici presso la Pontificia Università Lateranense, è impegnata nella pastorale con adulti e giovani nell’ambito della formazione teologica e spirituale.