L’Europa di domani: la visione del progetto EurHope

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L’Europa del domani e le sue visioni, nel progetto EurHope, presentato attraverso un volume, dell’Istituto di diritto internazionale della Pace Giuseppe Toniolo.

In questo momento storico è importante parlare di Europa e formare i giovani in quanto l’esperienza della Brexit ci ha insegnato che l’Unione Europea è un processo non ineluttabile da cui si può, in modo non semplice, tornare indietro. Di conseguenza, la campagna elettorale per le prossime elezioni rischia di trasformarsi in un referendum sull’Europa, ovvero tra i favorevoli e i contrari all’Unione.

Questo non riguarda solo il nostro continente L'Europama tutto il mondo in quanto “l’Europa– ricorda Michele D’Avino, direttore dell’Istituto di diritto internazionale della Pace Giuseppe Toniolo – nasce come un progetto per il futuro della salute umana” in un’epoca di globalizzazione, dove è necessario decidere se proseguire in un processo di integrazione oppure tornare a costruire muri con il rischio di perdere tutte le conquiste fatte fino ad oggi, anche in termini di cittadinanza, spostando l’orologio del tempo indietro di settant’anni.

I giovani e l’Europa

Da anni l’Istituto Toniolo per la pace è impegnato a promuovere un’Europa che torni ad essere un attrattore, “ad entusiasmare i cittadini, gli attori e le parti sociali”, sostiene D’Avino nel presentare il libro “EurHope Un sogno per l’Europa, un impegno per tutti” edito dall’AVE. Da questa esperienza parte il progetto EurHope, legato alla volontà di un’Europa che spera, curato in parte dai giovani di EurHope Lab accomunati dell’idea di Europa vista come comunità.

 

Il libro, di cui D’Avino è uno degli autori, consegna l’immagine, riprendendo le sue parole, di “un’Europa della speranza e non l’Europa dei muri e delle paure”. Il progetto nasce in occasione di una summer school per i cinquant’anni del Trattato di Roma in collaborazione con la Caritas ed altre realtà.

L’esperienza su questo tipo di Europa ha dato origine ad un laboratorio che coinvolge i giovani di tutta Italia, che si chiedono cosa vuol dire essere cittadini europei, insieme ad altre realtà piccole e grandi che partecipano al progetto. Il laboratorio è itinerante e D’Avino ci tiene a sottolineare che “i giovani del laboratorio raggiungono ogni angolo d’Italia per portare questa nuova visione di Europa”. In estate ci sarà una nuova edizione della summer school incentrato sulla pace in quanto l’Europa può ancora contribuire “ad un futuro di pace più giusto per tutti”, conclude.

Infine ricordiamo che dal 4 al 7 aprile 2019 torna l’iniziativa Insieme per il bene comune dedicata al volontariato: tutte le informazioni sulle iniziative sono disponibili sul  www.insiemeperilbenecomune.net.

Per le parrocchie che vogliono segnalare le loro iniziative è a disposizione l’indirizzo [email protected]

 

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