24 ore per il Signore, la celebrazione penitenziale con Francesco

Lo scorso venerdì Papa Francesco ha presieduto nella Basilica di San Pietro la celebrazione penitenziale di apertura di 24 Ore per il Signore, iniziativa del tempo di Quaresima, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. Diverse le chiese delle diocesi del mondo che sono rimaste aperte per consentire ai fedeli di pregare e di confessarsi.

“L’amore di Dio è tale da averci fatto diventare suoi figli”. Questo il messaggio lanciato dal Pontefice. L’amore di Dio – ha spiegato – è sempre più grande di quanto possiamo immaginare. Si estende perfino oltre qualsiasi peccato la nostra coscienza possa rimproverarci”.

L’amore di Dio non conosce limiti

24 ore per il signore, san pietroL’ amore di Dio non conosce limiti, è privo di confini, ha ancora precisato il Santo Padre durante la celebrazione penitenziale di 24 ore per il Signore. “Non possiede quegli ostacoli che noi, al contrario, siamo soliti porre davanti a una persona, per la paura che venga a privarci della nostra libertà”.

Così, anche nel peccato, quando noi ci allontaniamo da Dio, non è detto che Lui si allontani da noi. Anzi, la condizione di debolezza e di confusione in cui ci pone il peccato è un motivo in più perché il Signore ci rimanga vicino.

È questa speranza, dunque, che spinge a prendere coscienza del nostro disorientamento, proprio come è avvenuto a Pietro. “E subito un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola di Gesù, che aveva detto: ‘Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte’” si legge nei Vangeli.

“Pietro, che avrebbe voluto morire per Gesù, – ha sottolineato il Papa – adesso comprende che deve lasciare che Egli muoia per lui. Pietro voleva insegnare al suo Maestro, voleva precederlo, invece è Gesù che va a morire per Pietro; e Pietro questo non lo aveva capito, non lo aveva voluto capire”.

Lasciamoci purificare dall’amore

Pietro si accorge così che aveva sempre rifiutato di lasciarsi amare e salvare pienamente da Gesù. Come è difficile lasciarsi amare davvero”, ha detto ancora il Pontefice nell’appuntamento di venerdì scorso. “Vorremmo sempre che qualcosa di noi non fosse legato a riconoscenza, mentre in realtà siamo debitori di tutto, perché Dio è il primo e ci salva totalmente, con amore”.

“Chiediamo ora al Signore”, questo l’invito di Francesco, “la grazia di farci conoscere la grandezza del suo amore, che cancella ogni nostro peccato. Lasciamoci purificare dall’amore per riconoscere il vero amore”.

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