venerdì , 22 settembre 2017
Bowie

Lazarus e David Bowie

Si potrebbe a lungo riflettere sulla scelta del nome Lazzaro, l’amico di Gesù che il Cristo pianse e resuscitò. Sulle bende che, in maniera surreale, coprono nel video il corpo di Bowie come già quello di Lazzaro. Sulla porta che in maniera barocca ricorda i sarcofagi antichi nei quali quella porta indicava il passaggio al regno dei morti. O ancora sulla mano della morte che si protende dal giaciglio del cantante per ghermirlo e che riecheggia le sepolture dei papi del Bernini.

Ma quello che merita sottolineare è che il video mostri l’artista che approfitta degli ultimi momenti di vita per comprendere e raccontare quello che gli sta accadendo – aveva osato farlo Nicholas Ray, con Lampi sull’acqua – Nick’s Movie (girato da Wim Wenders).  

Quello che qui merita sottolineare è che un uomo abbia il coraggio di scrivere una canzone sul morire e sullo sperare mentre sa di star morendo, mentre sa di avere una malattia inguaribile e mentre i suoi giorni giungono al termine. E che questa scadenza obbliga a rileggere il passato – “quando arrivai a New York” – in maniera diversa.

(da www.gliscritti.it – nota di monsignor Andrea Lonardo)

Lazarus (David Bowie)

Look up here, I’m in heaven
I’ve got scars that can’t be seen
I’ve got drama, can’t be stolen
Everybody knows me now

Look up here, man, I’m in danger
I’ve got nothing left to lose
I’m so high it makes my brain whirl
Dropped my cell phone down below

Ain’t that just like me
By the time I got to New York
I was living like a king
Then I used up all my money
I was looking for your ass

This way or no way
You know, I’ll be free
Just like that bluebird
Now ain’t that just like me

Oh I’ll be free
Just like that bluebird
Oh I’ll be free
Ain’t that just like me

Lazzaro (David Bowie)

Guardate lassù, io sono in cielo
Ho cicatrici che non possono essere viste
Ho il mio dramma, che non mi può essere rubato
Mi conoscono tutti ora.

Guarda qui, amico, io sono in pericolo
Non ho più niente da perdere
Sono così in alto che il mio cervello è in un vortice
Ho fatto cadere il cellulare laggiù.

Ora non è proprio uguale a me?
Quando arrivai a New York
Vivevo come un re
Poi ho finito tutti i miei soldi
Cercavo il tuo culo.

In un modo o in un altro
Sai che sarò libero
Proprio come gli uccelli del cielo
Ora non è proprio uguale a me?

Oh, sarò libero
Proprio come gli uccelli del cielo
Oh, sarò libero
Non è proprio come me?

Check Also

Focus Medio Oriente. Clima raccolto ed attento per l’ultimo dei quattro incontri

Si è svolto in un clima raccolto ed attento l’ultimo dei quattro incontri della rassegna …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X