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Laudato Si’: piccoli gesti per cambiare il mondo

Scritto da il 28 Aprile 2019

La Laudato Si’, manuale di piccoli gesti quotidiani per la salvaguardia del Creato, ne parliamo con Emilia Palladino.

Papa Francesco, nelle 192 pagine dell’Enciclica Laudato Si’, mette davanti agli uomini il volto bellissimo ma fragile e stanco del pianeta, nostra «casa comune». I problemi rispetto alla questione del cambiamento climatico, dello sfruttamento irresponsabile delle risorse, di uno sviluppo sordo alle necessità esistenziali di ogni essere umano, sono ormai sotto gli occhi di tutti, credenti e non.

Laudato Sì

Emilia Palladino, docente PUG

Ma alcune buone pratiche quotidiane, messe in opera dai singoli cittadini, possono effettivamente incidere sulla realtà ambientale attuale? Ne parliamo con Emilia Palladino, docente alla Pontificia Università Gregoriana e direttore della collana Chiesa e società, che ha guidato la riflessione su Laudato Si’ e cura del Creato nell’ultimo incontro di formazione unitario dell’Azione Cattolica di Roma per responsabili ed educatori.

L’enciclica di Papa Francesco per la cura del creato

«La Laudato Si’ fa riferimento esplicito al fatto che “i piccoli gesti possono cambiare il mondo”. Certamente i gesti piccoli, le azioni che fanno in pochi, la sensibilità che nasce nelle famiglie e nei piccoli gruppi – inizia Palladino – sono fondamentali secondo il Papa. Al numero 212 dell’Enciclica si legge esplicitamente che «Non bisogna pensare che questi sforzi non cambieranno il mondo. Tali azioni diffondono un bene nella società che sempre produce frutti al di là di quanto si possa constatare, perché provocano in seno a questa terra un bene che tende sempre a diffondersi, a volte invisibilmente». È dunque importante allenare anche la propria sensibilità personale: «attraverso azioni concrete possibili e reali – afferma la docente -, si può arrivare a qualcosa che cambi la cultura. Non bisogna pensare che siano cose inutili (…), ecco il Papa si batte contro questa visione in modo costante e coerente».

Ascolta tutta la puntata di InformAc andata in onda giovedì 25 aprile

Il titolo dell’Enciclica riprende il Cantico delle Creature, composto da un Francesco d’Assisi quasi cieco. Anche noi rischiamo di non vedere più tutto ciò che davanti ai nostri occhi sta distruggendo la Terra: «Nella cultura narcisistica in cui viviamo – continua Palladino – quello che non ci tocca non esiste: se non siamo toccati dai problemi non li comprendiamo. Il fatto di essere ciechi davanti al cambiamento ambientale è sicuramente un problema: in parte si tratta di ignoranza, in parte probabilmente di mancanza di strumenti per declinare in modo coerente un’affermazione scientifica che riguardi l’ambiente. Tutto ciò, però, non può essere una scusa. Così come San Francesco ha avuto la forza di comprendere che la casa nella quale noi stiamo è la casa comune da proteggere, anche noi dobbiamo renderci conto di ciò. E soprattutto in questo tempo in cui è evidente che ci sia una mancanza di rispetto profonda nei confronti del Creato».

L’enciclica Laudato sì

«Tra l’altro nel Cantico delle Creature l’ultima parte non tratta strettamente del Creato ma riguarda una conversione personale. La capacità che ha avuto il santo è stata anche quella di mettere insieme il Creato con atteggiamenti personali rivolti al bene: credo che questa sia la chiave che può aiutare anche noi a non essere ciechi. Il comando Laudato sìnon è “non essere ciechi nei confronti del creato” ma “non essere ciechi nei riguardi di sé stessi, delle proprie relazioni e della propria vita”». Incontri di riflessione sulla cura del Creato ed iniziative come quella del Villaggio per la Terra possono essere momenti preziosissimi per imparare a prendersi cura dell’ambiente. «La cosa che mi ha colpito di più del Villaggio per la Terra – conclude Palladino – è questa attenzione per i giovani: la chiave della cura dell’ambiente passa per la sensibilizzazione degli adolescenti. I giovani ci superano in questo, basti vedere la campagna di FridayforFuture promossa da Greta Thunberg».

Vita associativa

Con InformAc vogliamo proporre anche noi un piccolo gesto per la salvaguardia del Creato: lanciamo la campagna #Ancheiofaccioilmio. Ogni mese prendiamo insieme un piccolo impegno da portare fino in fondo: in questo mese proviamo a consumare meno plastica possibile!

Lunedì 6 maggio ultimo appuntamento con i Lunedì formativi del Settore Adulti: sul tema «Accompagnare per educare e formare», interverranno Chiara Sancin e Marco Di Tommasi, vicepresidenti adulti di Ac. L’incontro si terrà come sempre alle ore 16.30 in centro diocesano (Via della Pigna 13).

Vi ricordiamo il grande appuntamento dell’11 maggio per i festeggiamenti dei 150 anni di Azione Cattolica a Roma, con la solenne celebrazione nella basilica di San Giovanni. Siamo tutti invitati a partecipare e per qualsiasi informazione basta inviare una mail a [email protected]

Infine, per l’operazione “Tessere la città”, proponiamo il convegno promosso dall’associazione “Nessun luogo è lontano”, dal titolo “L’educazione: la rivoluzione possibile. Nessuno deve essere lasciato indietro” che si terrà il 4 maggio, alle ore 9, nelle strutture della Pontificia Università Gregoriana. Per info www.nessunluogoelontano.it.

 

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