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Laudato Sì: l’esperienza degli Ecovillaggi

Scritto da il 24 Maggio 2020

Nel quinto anniversario della Laudato Sì, vi proponiamo una riflessione incentrata sugli ecovillaggi, ovvero comunità fondate sul principio di una sostenibilità ambientale, nuova frontiera per una rinnovata relazione dell’uomo con la Terra.

Se ci spostiamo in epoca recente e specialmente negli ultimi vent’anni vediamo il sorgere di esperienze di ritorno alle cose della Terra con uno spirito più comunitario di vita insieme e di amore e rispetto del territorio, che sono gli Ecovillaggi.

L’ecovillaggio è un tipo di comunità basata esplicitamente sulla sostenibilità ambientale.

I principi di questo tipo di comunità, secondo l’ecologo ed agronomo australiano David Holmgren (che ne è uno dei maggiori teorici), sono i seguenti:

  • adesione volontaria dei partecipanti e condivisione dei principi fondanti;
  • nuclei abitativi progettati per ridurre al minimo l’impatto ambientale;
  • uso di energie rinnovabili;
  • autosufficienza alimentare basata su permacultura o altre forme di agricoltura biologica.

Le realtà degli ecovillaggi intende dar vita a nuove forme di convivenza, tali da rispondere all’attuale disgregazione del tessuto familiare, culturale e sociale della condizione postmoderna e globalizzata. L’ecovillaggio costituisce un laboratorio di ricerca e sperimentazione verso stili di vita alternativi ai modelli socio-economici più diffusi. A differenza della «comunità», di dimensioni più ridotte, l’ecovillaggio tende al massimo dell’autosufficienza, in modo da soddisfare il più possibile, al suo interno, ogni esigenza dei suoi membri (lavoro, svago, espressione di sé, educazione, bisogni affettivi…). In questo senso, l’ecovillaggio si presta a costituirsi come un modello sostenibile, sul piano economico, sociale ed ecologico (uso di energie rinnovabili e tecnologie appropriate, difesa dell’ambiente e dell’economia locale…).

Laudato Sì: l’esperienza di Nomadelfia

In Italia una esperienza molto importante in ambito cristiano, che si avvicina molto allo spirito con cui nascono gli Ecovillaggi è Nomadelfia.

Laudato Sì

Don Zeno Saltini

Nomadelfia è una frazione del comune di Grosseto ed una comunità di cattolici praticanti, che cercano di vivere adottando uno stile di vita ispirato a quanto riportato negli Atti degli Apostoli, e per certi versi simile all’esperienza dei kibbutz o dei falansteri. Secondo il diritto canonico della Chiesa cattolica, è una parrocchia formata da famiglie e laici non sposati, fondata da don Zeno Saltini, mentre per la Repubblica Italiana è una associazione privata di cittadini. Oggi la comunità sorge all’interno del comune di Grosseto. Nella comunità non si utilizza denaro, vengono portati avanti progetti di integrazione sociale per orfani e disabili che vengono accolti liberamente dalle famiglie all’interno della comunità, i lavori agricoli e di mantenimento vengono eseguiti su base volontaria dai membri della comunità e in forma collettiva, integrando pienamente così il mandato cristiano di amore del prossimo e di cura della “casa comune”.

Nomadelfi non sono tutti i membri della comunità ma solo coloro che compiuti i 21 anni decidono liberamente di aderire al modello di vita, definito “proposta”, che punta a un ritorno alla “chiesa delle origini”. In Nomadelfia non si utilizza denaro e i nomadelfi che ottengono guadagni fuori dalla comunità li versano a questa che provvede poi a dare a ognuno i beni di cui necessita. Il disabile o l’anziano non vengono assistiti solo dalla famiglia, ma dalla comunità stessa. L’educazione obbligatoria ai bambini viene data da membri della comunità durante l’anno, mentre gli esami annuali sono sostenuti da questi come privatisti.

Laudato Sì: ecovillaggi un esempio virtuoso di sinergia tra preservazione di territorio e comunità

Gli ecovillaggi nascono più favorevolmente in zone, come quelle rurali, adatte a favorire la coabitazione dei membri delle comunità, e l’adozione di uno stile di vita più a contatto con la natura e con la realtà del territorio in cui si insediano. La promozione degli ecovillaggi, specialmente in Italia, un paese a grande tradizione di produzioni enogastronomiche di eccellenza potrebbe essere per esempio, uno stimolo virtuoso alla preservazione e conservazione di tali ricchezze, nonché delle tecniche tradizionali di produzione di tali eccellenze, creando e mantenendo risorse ambientali e umane, in rapporto sinergico e integrato con le comunità locali e con i territori di insediamento, favorendo nel contemplo l’inclusività di tutti i membri della comunità, anche quelli più svantaggiati, attraverso la costituzione di apposite cooperative sociali.


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