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Laudato Sì: Quale comunità per quale Ecologia?

Scritto da il 10 Maggio 2020

Laudato Sì: ecovillaggi, comunità rurali, monasteri e cohausing, quali possono essere le forme di comunità migliori per l’Ecologia Integrale?

Da sempre l’uomo ha cercato nella comunione e relazione con i suoi simili una fonte di supporto per la vita e in generale per la sopravvivenza, oltre che una dimensione che realizzasse la natura sociale del suo stare al mondo. Il legame profondo tra la qualità della convivenza umana e i suoi effetti sulla natura sono stati messi bene in evidenza da Papa Francesco nella enciclica Laudato Sì. Individuata l’importanza e riconosciuto il legame profondo tra natura e comunità umana c’è da chiedersi alla luce delle pressanti esigenze dell’Ecologia integrale quali siano le forme comunitarie che più valorizzano il rapporto dell’uomo con l’ambiente e con i suoi simili, in un mutuo e proficuo scambio di tutela, inclusività e prosperità, biologica, economica e sociale per il benessere del pianeta.

Laudato Sì: inclusività ed ecologia alla base di nuove comunità

Recenti esperienze in questo campo, quali gli ecovillaggi o il cohausing che stanno nascendo o sono in qualche caso già da tempo nati in tutta Europa, stanno portando alla luce forme di vita innovative, che si collocano in un quadro

Laudato Sì

più sinergico e multidisciplinare in rapporto con l’ambiente. Dall’altro lato abbiamo forme di vita di tradizione secolare, come quelle dei monasteri e dei conventi, di cui l’Italia è ricchissima e che già da tempo portano avanti una forma di rapporto sostenibile con il territorio di riferimento, e sono altresì fonte di sostentamento per le comunità che vi si sono insediate, per il territorio circostante e svolgono un ruolo fondamentale di custodia del patrimonio culturale di cui sono portatrici.

Se ci concentriamo sulla scala o dimensione sociale e territoriale che coinvolgono queste esperienze possiamo indicare, in ordine di grandezza, da quelle maggiori a quelle minori: 1) le Città in transizione, 2) gli Ecovillaggi, i monasteri e le comunità rurali; 3) il Cohousing; 4) le case famiglia e le famiglie.

Laudato Sì: l’esperienza della Città in Transizione

laudato sì

Cittadina di Totnes

A titolo di esempio di quello che si può fare in campo Ecologico evidenziamo in particolare le prime tre, partendo dall’esperienza nata in Inghilterra negli anni novanta nella cittadina di Totnes chiamata Città in transizione. La Transizione è un movimento culturale impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata dall’attuale modello economico profondamente basato su una vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo delle risorse a un nuovo modello sostenibile non dipendente dal petrolio e caratterizzato da un alto livello di resilienza. Il concetto di transizione matura dal lavoro fatto da Rob Hopkins (esperto di permacultura) assieme agli studenti del Kinsale Further Education College, culminato in un saggio dal titolo Energy Descent Action Plan nel quale si analizzano approcci di tipo resiliente, multidisciplinare e creativo riguardo a produzione di energia, salute, educazione, economia e agricoltura, sotto forma di “road map” verso un futuro sostenibile per la città. Sono stati poi presentati dei piani di azione veri e propri per la Transizione alle amministrazioni comunali inizialmente delle cittadine di Kinsale e Totnes, in Inghilterra, trovando subito accoglimento da parte di queste. Ora il movimento si è espanso e conta circa 2000 comunità ufficialmente riconosciute in Inghilterra, Australia, Nuova Zelanda, Irlanda e Italia. Secondo i fondatori “”Ragionando fuori dallo schema corrente, possiamo in realtà riconoscere che la fine dell’era di petrolio a basso costo è un’opportunità piuttosto che una minaccia, e possiamo progettare la futura era a bassa emissione di anidride carbonica come epoca fiorente, caratterizzata da flessibilità e abbondanza – un posto molto migliore in cui vivere dell’attuale epoca di consumo alienante basato sull’avidità, sulla guerra e sul mito di crescita infinita”.

Laudato Sì: la permacultura al centro delle comunità ecologiche

Analizzando più a fondo i metodi e i percorsi che la Transizione propone, si apre un universo che va ben oltre questa prima definizione e fa della Transizione una meravigliosa e articolatissima macchina di ricostruzione del sistema di rapporti tra gli uomini e gli uomini e tra gli uomini e il pianeta che abitano.

Le linee d’azione attorno alle quali si concentra l’azione della Transizione sono: la permacultura, il piano economico locale, il piano d’azione per la decrescita energetica, la moneta locale per favorire gli scambi economici tra le realtà produttive locali, la transizione interiore, gli orti condivisi. La permacultura utilizzata ampiamente dalle città in Transizione è un metodo per progettare e gestire paesaggi antropizzati in modo che siano in grado di soddisfare bisogni della popolazione quali cibo, fibre ed energia e al contempo presentino la resilienza, ricchezza e stabilità di ecosistemi naturali. Il metodo della permacultura è stato sviluppato a partire dagli anni settanta da Bill Mollison e David Holmgren attingendo da varie aree quali architettura, biologia, selvicoltura, agricoltura e zootecnia.


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