La solidarietà e le sue ragioni: protagonisti dei Good Deeds Day

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La solidarietà protagonista nella quinta edizione dei Good Deed Day in programma dal 5 al 7 aprile a Roma.

Solidarietà è la parola d’ordine al centro della manifestazione “Insieme per il Bene Comune- Good Deeds Day 2019”, che torna per il quinto anno consecutivo nella capitale. La manifestazione internazionale, che mette al centro l’importanza del volontariato e l’attivazione sociale con la partecipazione dei cittadini, è nata nel 2007 da Arison Foundation e si è sviluppata in 80 paesi nel mondo.

In Italia viene promossa dal CESV Lazio, ovvero il Centro di Servizi per il Volontariato, che raccoglie oltre un centinaio di associazioni attive sul territorio e costituisce un punto di riferimento cittadino per il mondo del terzo settore.

Il contributo della solidarietà

La manifestazione, dicevano, nasce con l’intento proprio di diffondere una cultura della solidarietà e di buone pratiche, ma anche presentare il lato bello del volontariato e la ricaduta positiva sulla società in cui viviamo.

Tante le iniziative in programma nei tre giorni romani (5-7 aprile), promosse dalle solidarietà associazioni aderenti alla rete, che si concluderà domenica 7 aprile, con la corsa amatoriale Stracittadina e la XXV Maratona Internazionale di Roma. I concorrenti termineranno la loro corsa proprio al Circo Massimo, dove incontreranno le associazioni aderenti all’iniziativa che presenteranno loro le attività che quotidianamente svolgono.

Le ragioni della solidarietà nelle esperienze religiose

Tra le iniziative che si sono svolte questa settimana, in preparazione al week end di solidarietà, anche una tavola rotonda in cui diverse esperienze religiose si sono confrontate tra loro proprio sul tema della solidarietà.

Sì, perché in tutte le religioni ritorna il tema della solidarietà e, anche se viene declinato in maniera diversa nelle varie confessioni e culture, c’è almeno un tratto comune che si può sintetizzare in quella che viene normalmente riconosciuta come la “regola d’oro”, ovvero:

«Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te. Abbi a cuore per gli altri il bene che hai a cuore per te stesso».

«Questi incontri rappresentano le risposte migliori ad un clima di paura e odio che si sta diffondendo -, spiega ai nostri microfoni il dott. Luigi De Salvia, presidente di Religions for Peace Italia ed Europa – alle differenze di visioni e posizioni si risponde, non lanciando slogan ideologici, ma è necessario costruire momenti di incontro pratiche comuni per riconoscere una comune umanità».

La puntata di Tutte le Strade di venerdì 5 aprile 

 

De Salvia ha moderato, giovedì 4 aprile presso l’aula magna del Liceo Cavour di Roma, in occasione proprio dei Good Deeds Days, una tavola rotonda con al centro la questione solidarietà e la sua espressione nelle diverse esperienze religiose.

solidarietà e religioni
Un momento del convegno

Dopo i saluti istituzionali, si sono alternati al tavolo esponenti delle maggiori comunità religiose presenti nella capitale: mons. Marco Gnavi, direttore dell’Ufficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso del Vicariato di Roma; Rav Joseph Arbib, Comunità Ebraica di Roma; Aly Baba Faye, Centro Islamico Culturale d’Italia; Ghitta Micieli De Biase, Unione Induista Italiana; Rev. Padre Ilie Ursachi, consigliere diocesano della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia; Maestro Dario Doshin Girolami, fondatore del Centro Zen l’Arco di Roma; Marco Fornerone, pastore della Chiesa Valdese di Piazza Cavour.

Solidarietà a Roma

Proprio la solidarietà potrebbe essere un terreno su cui costruire non solo dialogo interreligioso e interculturale, ma anche “un impegno comune per contribuire alla costruzione di una Roma che sia comunità accogliente e inclusiva”. Un pensiero ribadito dagli organizzatori e necessario per migliorare lo stile di vita nelle nostre città.

Oltre a questo incontro del 4 aprile, è bene ricordare, che si sono svolti anche altri appuntamenti dedicati alla conoscenza e al coinvolgimento delle comunità religiose della città. Così come, in tutte queste edizioni, associazioni e comunità religiose hanno partecipato attivamente, creando occasioni di dialogo e conoscenza reciproca.

 

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