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La legge che cos’è?

Scritto da il 6 Maggio 2019

La legge che cos’è? Potremmo definirla come qualcosa per difendere qualcosa di prezioso.

È una sorta di lucchetto per blindare in uno scrigno le cose preziose. La legge può avere un carattere sociale o personale. Nel primo caso pensiamo alla legge che sono necessarie per garantire la convivenza in un qualunque contesto sociale: in un paese, in un gruppo, in un gioco. Le attività sono garantite da regole che tutti sono tenuti a rispettare.

Il significato di legge

In questo caso la legge nasce da un accordo o convenzione tra gli attori che partecipano ad una determinata attività. Ciascuno di noi però fa riferimento a delle leggi personali che caratterizzano la sua morale. La legge è strettamente legata al concetto di valore, sia nel caso di una legge pubblica, quanto di una legge privata, lo scopo è la difesa e la tutela di la legge un valore che viene riconosciuto come prezioso. Nel primo caso si tratta di una legge eteronoma, legge pubblica, ovvero una legge che viene da fuori, in quanto c’è una istituzione preposta e riconosciuta che ha il compito di garantire la formulazione e il rispetto della legge. Coloro che hanno riconosciuto quella istituzione le cedono questo potere e si impegnano a rispettare la legge che viene promulgata. Questa è la base della convivenza sociale. Nel caso invece di una legge personale, quella che riguarda la propria morale, parliamo di una legge autonoma che viene cioè dalla persona stessa. In questo caso il concetto di legge è strettamente legato al concetto di coscienza. Proprio per questo motivo la persona può vivere un conflitto tra la legge pubblica e la legge morale/personale.

Ascolta l’intera puntata di Aperidea andata in onda lunedì 6 maggio 

Legge e cristianesimo

L’avvento del cristianesimo ha segnato una tappa significativa nell’elaborazione del concetto di legge. La predicazione di Cristo aveva assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti della legge ebraica. La legge, o meglio l’insieme della legislazione, secondo la tradizione era stata consegnata direttamente da Dio a Mosè sul Sinai, costituiva un elemento di identificazione fondamentale. La legge era l’espressione dell’amore di Dio per il suo popolo e la via mediante la quale il popolo poteva amare il suo Dio. Con la sua predicazione Gesù non abolisce la legge, ma la porta a compimento. La legge infatti va riletta all’interno della relazione personale con Dio e si condensa nel precetto dell’amore. È l’amore dunque la vera legge del cristiano. Emerge in questo modo lo stretto legame tra legge ed interiorità.

Cos’è una legge

La legge positiva, esterna, eteronoma, non può essere che una espressione di questa legge interiore che può essere chiamata naturale. Si tratta infatti di una luce insita nell’uomo, ovvero della capacità razionale dell’uomo di valutare il bene. Questa relazione deriva tra il rapporto ineliminabile tra Dio e la creatura. Questa legge interiore, a differenza da quella positiva, non può essere scritta per sempre ma rimane aperta. La legge positiva a sua volta la legge è espressione della legge naturale che l’uomo si porta dentro partecipando all’amore di Dio. San Tommaso ha cercato una definizione che tenesse insieme entrambe le leggi, pertanto egli definisce la legge come “queda ordinatio ratio rationis ad bono commune ab eo qui comunitatis curam abe promulgata”. In altre parole la legge permette di stabilire un ordine tra le cose e l’ordine segue un criterio ragionevole, ma lo scopo della legge è quello di tendere verso un bene comune, essa può diventare efficace solo se conosciuta da chi deve osservarla, nel contempo deve essere promulgata da chi ne ha l’autorità.

Questa definizione individua sicuramente gli elementi fondamentali del concetto di legge e nello stesso tempo fa emergere una visione relazionale dell’uomo che è strettamente legata ad esso. Al di là dei tratti specifici che la legge può assumere essa mette in evidenza che c’è qualcosa di prezioso da tutelare.

Esercizio: sebbene le leggi talvolta possono essere percepite come faticose, esse hanno molti vantaggi. Possiamo provare a riconoscere quali sono questi vantaggi e cosa accadrebbe se non ci fossero queste leggi. Nel contempo può essere utile anche riflettere su cosa rende giusta una legge e verificare se questo criterio è univoco o può risultare ambiguo.

 

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