mercoledì , 18 ottobre 2017

La Giornata del Pellegrino sulle orme della Vergine Maria

Una Giornata del Pellegrino, quella di sabato scorso, all’insegna della preghiera alla Vergine. Un filo rosso che ha unito la diocesi di Roma a Fatima, dove Papa Francesco, accolto da migliaia di fedeli, ha proclamato santi i due pastorelli, Francesco e Giacinta Marto.

E proprio alcune reliquie dei due bimbi portoghesi sono giunte nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme insieme a una copia della statua della Madonna pellegrina di Fatima. Ad accoglierle monsignor Liberio Andreatta, insieme a una folla di pellegrini provenienti non solo dal Lazio ma anche da altre regioni italiane.

La Giornata del Pellegrino nel segno di Maria

Turbare, temere, nulla è impossibile a Dio. Queste le tre parole, secondo Andreatta, che i pellegrini non devono mai perdere di vista. “Come Maria all’annuncio dell’arcangelo, anche noi spesso siamo turbati davanti a tante tragedie familiari e a quelle che ci vengono presentate ogni giorno dalla televisione” ha spiegato ricordando il rogo di Centocelle e i migliaia di profughi morti durante le traversate. “Ci è lecito essere turbati – ha aggiunto – ma i veri cristiani sono coraggiosi, non temono e si affidano a Dio con la preghiera che può cambiare i destini della storia”.

A seguire, una lunga processione, accompagnata dalla recita del Santo Rosario, alla volta di San GiovanVallinini in Laterano. Lì il cardinale vicario Agostino Vallini ha presieduto la celebrazione eucaristica.  Il messaggio di conversione e preghiera lasciato a Fatima dalla Madonna, ha fatto presente il cardinale, “è attualissimo ancora oggi per ognuno di noi. Dobbiamo essere un messaggio di vita per la nostra città, cuore del cristianesimo. Ma è cristiana Roma in questo nostro tempo? Ci sono tanti buoni cristiani ma sono troppo zitti, silenziosi, poco coraggiosi nel dire le cose con garbo e delicatezza ma soprattutto nel far comprendere, con la forza della testimonianza, quali siano le cose decisive che contano nella vita”.

Il Santo rosario in collegamento con i quattro santuari mariani nel mondo

Altro momento significativo della Giornata del Pellegrino è stato quello del Santo Rosario recitato dai giovani a Santa Maria Maggiore in collegamento con quattro santuari mariani nel mondo (basilica dell’Annunciazione a Nazareth, santuario Nostra Signora di Fatima, santuario della Madonna Nera a Czestochowa, santuario Nuestra Senora di Lujàn a Buenos Aires).  “Per questi ragazzi – aveva dichiarato giorni fa il delegato per la Pastorale universitaria diocesana, mons. Lorenzo Leuzzi – recitare il Rosario insieme a loro coetanei che vivono lontani ma che hanno in realtà i loro stessi problemi, attese e sogni, è un esperienza importante. Perché è un’occasione propizia di uscire dalle loro comunità ecclesiali e vivere la fede in una dimensione universale e di missionarietà”.

È stato lo stesso monsignor Leuzzi a celebrare la santa messa a Santuario del Divino Amore a conclusione delle processione notturna con la statua della Madonna Pellegrina.

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