La bottega dell’orefice al Teatro della Cometa

La bottega dell’orefice di Karol Wojtyła torna a teatro. Dopo essere stata messa in scena nel 2015, in occasione del Sinodo della Famiglia, in varie chiese di Roma, e nel 2017 al Teatro Torrino, per una raccolta fondi dei progetti umanitari in Siria, approda lunedì 26 marzo al Teatro della Cometa.

L’iniziativa, promossa dal Vicariato di Roma, coinvolge le chiese del Settore Centro per un rilancio degli eventi “attenti al popolo giovanile”. L’appuntamento è per le ore 20.45. L’ ingresso è libero fino a esaurimento posti. 

Un Teatro che parla di Amore, attraverso l’Amore per il Teatro

La bottega dell’orefice fu pubblicato per la prima volta in Polonia nel dicembre 1960 sul mensile cattolico Znak. L’autore era Andrzej Jawien, pseudonimo dell’allora vescovo ausiliare di Cracovia Karol Wojtyła. “Meditazioni sul sacramento del matrimonio che di tanto in tanto si trasformano in dramma”, recitava il sottotitolo.

Il futuro Giovanni Paolo II, infatti, attraverso le vicende delle tre coppie di protagonisti, suddivise in tre scene, propone una riflessione etica sul sacramento del matrimonio.  L’edizione di quest’anno, inoltre, si legge nel comunicato stampa di presentazione, presta attenzione particolare a una lettura metateatrale del testo, per evidenziare il carattere drammaturgico (ancora non del tutto scoperto) dell’illustre autore polacco. Un Teatro che parla di Amore, attraverso l’Amore per il Teatro”.

Con adattamento e regia di Antonio Tarallo, La bottega dell’orefice in scena al Teatro della Cometa, vede impegnati ancora una volta gli attori Chiara Graziano (nel ruolo di Teresa) e Filippo Velardi (nel ruolo di Andrea). La voce dell’orefice è di Davide Capone. A curare i costumi Elisabetta Di Pisa.