Kantiere Kairòs, il nuovo album

Torna a cantare di fede, speranza e amore la band calabrese Kantiere Kairòs. E lo fa attraverso 14 brani raccolti nell’album Il Seme, presentato lo scorso 28 dicembre in anteprima nazionale al teatro di tradizione “Alfonso Rendano” di Cosenza.

A parlarne oggi, ai microfoni di Radiopiù, in attesa del loro ritorno nella Capitale nei prossimi mesi, Antonello Armieri, voce e chitarra acustica del gruppo, autore dei testi e delle musiche dei brani, Gabriele Di Nardo, batterista, e Jo Di Nardo, chitarrista.

Il Seme, la morte e la rinascita

Perché questo titolo? “Il seme racchiude in sé il concetto della morte e della rinascita”, spiega la band. Già, perché il seme che muore, incontrando il terreno fertile, rinasce sotto nuova forma, precisa Jo di Nardo:

 

 

“Il seme è la rinuncia a quello che si era prima di incontrare Dio. È l’abbandono del vecchio e l’accoglienza del nuovo. Non senza difficoltà. Perché non sempre, quando ci si incammina sulla strada della conversione, tutto va liscio”. Parola di Antonello Armieri di Kantiere Kairòs. “Le difficoltà diventano più concrete, più quotidiane. E le 14 canzoni raccontano proprio questi aspetti sotto ogni punto di vista”.

 

Chiara Corbella Petrillo, “Siamo fango e cuore”

Tra i brani del nuovo album c’è anche “Siamo Nati”, dedicato a una giovane donna, emblema dell’amore e della fede: Chiara Corbella Petrillo, di cui in primavera sarà aperta a Roma la causa di beatificazione.

“Siamo fango e cuore” canta con la delicatezza, che si addice ad una madre che si è sacrificata per amore di un figlio, la band Kantiere Kairòs.“Riceve chi dona e niente si aspetta. Ogni istante è un istante da vivere per sorridere. Siamo nati e non moriremo mai più”. 

Chiara, con la sua “meravigliosa semplicità”, è entrata nelle vite degli artisti calabresi in punta di piedi. Un giorno, per caso, leggendo la sua storia durante un viaggio in treno. Ecco cosa ci ha raccontato Antonello Armieri:

Dunque, Chiara è e sarà una ragazza dei nostri giorni, (se fosse ancora in vita avrebbe 34 anni) che si è completamente affidata a Dio. “Tantissime persone si avvicinano al Signore anche grazie alla testimonianza di Chiara”, ha aggiunto Jo Di Nardo, “ora vediamo il frutto di quel ‘seme'”. 

 

La fede e la musica rock

Ritornando alla musica, apparentemente fede e rock sembrano appartenere a due mondi paralleli. Ma Kantiere Kairòs è la dimostrazione concreta che non è così. A confermarlo il batterista Gabriele Di Nardo.

E poi è il testo a imprimere alla musica la sua “direzione”, ha detto Jo Di Nardo. Da non sottovalutare, inoltre, un altro aspetto: la band dà voce all’autenticità. E le cose autentiche, si sa, ha precisato Antonello Armieri “sono sempre molto sofferte. Non c’è amore senza passione, senza dolore”. Cosa c’è, dunque, di meglio delle chitarre distorte e della batteria per raccontarla? “La vita in sé non è mai solo violini, archi e arpa. È tutt’altro”. Il cantiere (anzi, il Kantiere) verso la conversione è sempre aperto. E il momento, il kairòs, è sempre propizio.

Nella foto di copertina la band negli studi di Radiopiù, ©Stefano Dal Pozzolo