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Informazione religiosa e crescita sociale: la risposta dell’Azione Cattolica diocesana

Scritto da il 30 Maggio 2019

Informazione religiosa: ad InformAc raccontiamo la giornata di studio dedicata ai giornalisti ascoltando Paola Springhetti.

 

Si è svolta sabato scorso, 25 maggio, una giornata di formazione, aggiornamento e studio dedicata ai giornalisti e a tutti gli operatori dell’informazione dal titolo “L’informazione religiosa in una società multietnica e conflittuale”: si è trattato di un evento pensato e organizzato dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Pontificia Salesiana, a cui hanno collaborato anche l’Unione Cattolica Stampa Italiana e l’Azione Cattolica di Roma. Tra i relatori, ci sono state la Presidente diocesana dell’AC romana, Rosa Calabria, e Paola Springhetti, docente di giornalismo all’Università Pontificia Salesiana, che Francesca Baldini ha intervistato per InformAc.

 

Giornata di studio

informazione religiosa

Rosa Calabria al tavolo dei relatori

«Abbiamo pensato ad un incontro di approfondimento specifico sull’informazione religiosa perché avvertiamo la necessità di aiutare i giornalisti e gli operatori della comunicazione di oggi nel raccontare tutta la Chiesa, non solo le attività dei suoi vertici- inizia a spiegare Chiara Springhetti –Infatti, uno dei problemi della comunicazione religiosa in Italia ai giorni nostri è che ci si concentra moltissimo sugli eventi organizzati ai vertici, tralasciando spesso l’impegno su diversi fronti da parte di movimenti, organizzazioni, associazioni e parrocchie, cioè la “base” della Chiesa: si dà molto spazio all’operato dei sacerdoti e non si riserva la stessa attenzione alle attività che vedono i laici protagonisti». C’è quindi una difficoltà comune nel raccontare la società che cambia e ciò che organizza e propone la Chiesa alla “base” tramite il dinamicità dei laici, tendenza confermata dai dati raccolti con una ricerca condotta dall’Università di Perugia, ma ancor prima dalla presenza dell’Azione Cattolica, che è stata tra gli organizzatori della giornata di studio del 25 maggio, nella quotidianità della vita parrocchiale: «L’AC di Roma– riprende la professoressa Springhetti –è la testimone più autorevole di questa distorsione dell’informazione proprio perché opera e si spende a livello locale e i “suoi” protagonisti sono i laici impegnati nella formazione e nel tentativo di essere ponte tra movimenti, organizzazioni e realtà differenti nella Chiesa».

Tessere la città

A tal proposito, già da un anno è stato avviato il progetto “Tessere la città” proposto appunto dall’Azione Cattolica di Roma, in modo tale da “fare rete” tra diverse associazioni e movimenti che operano nella Chiesa, o che si muovono anche al di fuori di essa, che hanno a cuore l’edificazione di una società maggiormente equa, solidale ed accogliente: «Fare rete è diventato un hashtag popolare sui social network– riprende Paola Springhetti –e può servire a chi si occupa di informazione religiosa per raccontare l’impegno e l’entusiasmo dei tanti laici che si spendono e si sacrificano nella Chiesa nelle molteplici iniziative. E’ un piccolo e simpatico sistema, al passo con i tempi, per rendere meno frammentato il panorama da raccontare».

Attenti alle fake news

Gli obiettivi della giornata di studio del 25 maggio, dunque, sono stati principalmente

informazione religiosa

due: innanzitutto, proseguire con la formazione dei giornalisti e degli operatori della comunicazione, in modo tale che essi siano i primi a conoscere e capire la complessità della società odierna, e in secondo luogo fornire anche agli altri cittadini delle chiavi di lettura per imparare a distinguere l’informazione autentica dal magma confuso delle fake news, diffuse soprattutto a livello di social network. Una strada lunga da intraprendere, certo, ma le forze non mancano.

Appuntamenti e news

Dal 31 maggio al 3 giugno 2019, presso la Casa San Girolamo di Spello, si svolgerà il weekend Adultissimi intitolato “Alla ricerca della bellezza”: a guidare le giornate saranno don Fabrizio De Toni, Assistente centrale per il Settore Adulti, e Veronica Rossi, incaricata nazionale per gli Adulti dell’Umbria. È possibile inoltre devolvere il 5X1000 all’AC dalla propria dichiarazione dei redditi.

 

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