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Inaugurata “Casa di Sara”, Parolin ai genitori: ‘Non siete soli’

Con una Messa presieduta dal segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin e dal vescovo del settore sud Paolo Lojudice è stata inaugurata ieri al Centro italiano di solidarietà Mario Picchi la casa di accoglienza intitolata a Sara Di Pietrantronio, la 22enne romana uccisa dall’ex fidanzato il 29 maggio scorso. Presenti i genitori della giovane e i ragazzi delle comunità del Centro, con i loro familiari e gli operatori  e il sindaco di Roma Virginia Raggi.

“La Chiesa” ha sottolineato Parolin “sarà sempre contro ogni tipo di droga e dipendenza. Ma il Papa ci chiede uno sforzo in più”. Quello cioè di creare un’opera strutturale di misericordia in ogni diocesi. “Voi avete raccolto questo invito realizzando la “Casa di Sara”, che tra poco inaugureremo, per accogliere donne vittime di violenza, senza alcuna barriera discriminatoria, come è nello stile di don Mario Picchi”.

Il cardinale ha portato poi ai genitori di Sara l’abbraccio di Papa Francesco:Non ci sono parole per esprimere il dolore di noi tutti davanti a un omicidio così efferato, che purtroppo fa parte di una catena che sembra senza fine. Le cronache ci raccontano di un femminicidio ogni tre giorni. È una strage di innocenti”, ha affermato Parolin che rivolgendosi ai genitori della vittima ha spiegato: “Voi genitori di Sara sperimentate il dolore immenso che ha vissuto la Madonna quando ha visto il Figlio crocifisso. Siate certi che non siete soli e che non vi mancherà mai il nostro sostegno e la nostra preghiera”.

 

 

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