Quinta edizione del “Treno dei Bambini”, l’iniziativa promossa dal “Cortile dei Gentili” in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane, per far vivere ai bimbi meno fortunati una giornata speciale.  Così sabato 3 giugno quattrocento bambini provenienti da Norcia, Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto arriveranno in Vaticano a bordo di un Frecciarossa 1000 Trenitalia per incontrare Papa Francesco.

Il Treno dei Bambini in Vaticano

Ad accogliere i bimbi i coetanei dell’Associazione di “Sport senza frontiere” e dell’Orchestra Maré do Amanhã di Rio de Janeiro. Nel corso dell’incontro sarà donato al Papa il libro “Noi su questa terra che balla… a proposito di terremoti”, edito da L’Io e il mondo di TJ che affronta il tema del sisma con un linguaggio adatto ai più piccoli.

I piccoli viaggiatori, si legge sul sito de Il Treno dei Bambini, si faranno ambasciatori di un importante messaggio: “non potremo mai impedire le catastrofi, ma molto possiamo fare per rispondere al pericolo in maniera efficace. Impariamo a prenderci cura del nostro ambiente, ascoltiamo il ‘grido della Terra’ e cerchiamo di assicurare una risposta adeguata per renderla migliore”.

“L’obiettivo è quello di creare una base culturale in modo accattivante, non pretenzioso, fluido e comprensibile perché, in caso di terremoti, se si riesce a padroneggiare il panico si può fare un salto culturale importante”.  Queste le parole di Demetrio Egidi, autore del volume insieme a Emilio Rebecchi e Jaia Pasquini. “Bisogna creare una cultura scientifica per avere comportamenti virtuosi”, ha sottolineato Egidi.

I più piccoli “possono essere i custodi del creato, testimoni per gli adulti”. Queste ancora le parole del cardinale Gianfranco Ravasi. “Hanno una sensibilità straordinaria a vivere ed elaborare anche eventi drammatici come un terremoto”.  Il cardinale ha inoltre confermato che Papa Francesco “ha accettato subito, con entusiasmo” l’incontro del prossimo 3 giugno “proprio perché aveva visitato questi luoghi di sofferenza ma anche di speranza”.