Il tempo e l’eternità sono al centro della riflessione di questa settimana per la rubrica il Nascondiglio della Gioia, a cura del teologo Robert Cheaib.

Il tempo è eternità velata, l’importante che ci mettiamo nella prospettiva giusta per vedere l’eternità, perché se noi impariamo a gestire il nostro tempo, siamo già nell’eternità e l’inizio della maturazione umana e spirituale passa dall’apprendistato della gestione del tempo. Gesù in questo è un grande maestro!

Ascolta l’intera puntata andata in onda martedì 10 dicembre 

Quando è venuto sulla terra non ha vissuto sulle nuvole, ha vissuto nel tempo ed ha invitato a vivere non in un appartamento a tre metri sopra la vita, ma la vita stessa, perché come dice in Gv. 10,10: “Io sono venuto affinché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”, quindi il vero modo cristiano per entrare nell’eternità è vivere seriamente il tempo.

La sfida che Gesù lancia non è quella di rimandare la vita, ma di rimandare ad essa di dimorare in essa. Gesù ti rimanda al tuo oggi, in quest’oggi in cui lui stesso si tuffa e ti invita a viverlo con una qualità diversa, divina, una qualità eterna.

Non c’è rischio che l’eternità sia tempo perso, perché l’amore dell’eternità ti inserisce nel tempo, nella vita, la tua vita. Non c’è contraddizione o conflitto di interesse tra tempo ed eternità, perché è nel tempo che tessiamo i fili dell’eternità.