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Il teatro che non si arrende al Coronavirus

Scritto da il 3 Aprile 2020

Teatro: il talento artistico come intelligenza alternativa nella battaglia contro il Coronavirus

E’ ormai chiaro che non sarà così semplice superare questo drammatico periodo di diffusione di una malattia sconosciuta che sta già mietendo troppe vittime. Ad InformAC abbiamo già parlato, tramite vari approfondimenti, delle numerose iniziative promosse dalla diocesi, dalla Caritas, dall’Azione Cattolica romana per aiutare con piccoli ma significativi gesti chi è meno fortunato durante queste settimane di gravissima emergenza, oppure a quali letture e a quali attività dedicarsi anche da casa, tramite i social e le numerose piattaforme web, per la cura della propria vita spirituale in vista della Pasqua, ormai vicina.

Il mondo del teatro italiano

Questa settimana, grazie a Chiara Santomiero, vi proponiamo un’interessante intervista a Riccardo Barbera, uno dei responsabili della scuola di teatro “Cantiere teatrale” e vicepresidente della Fed.It.Art., cioè Federazione Italiana degli Artisti, la quale unisce diverse compagnie musicali, teatrali, artistiche e centri di danza: infatti, anche il mondo dello spettacolo “dal vivo” sta affrontando una battuta d’arresto a causa del Covid19 ma, come tutti i settori, in quest’ultimo mese si è riorganizzato in modo da garantire, almeno per il momento e non con poche difficoltà, il proseguimento di alcune specifiche attività.

Scuole di teatro a distanza

«Per quanto riguarda le nostre scuole di teatro, di danza, di musica- inizia a raccontare Riccardo Barbera -siamo stati costretti a causa dell’emergenza Coronavirus a sospendere la didattica tradizionale e a inventare particolari generi di insegnamento a distanza di queste discipline artistiche. Ci sono degli argomenti che riguardano la recitazione, la danza e la musica che possono essere spiegati, per quanto possibile, in videoconferenza: ad esempio, per quanto riguarda il teatro, penso alle lezioni di dizione, di storia del teatro, dell’analisi del testo, dell’impostazione della regia e via così. Non è facile, ma almeno per un primo periodo siamo coperti e manteniamo il contatto diretto con i nostri allievi».

Aiutare anche lo spettacolo

Come tutti, anche il mondo del teatro e dello spettacolo sta cercando delle rassicurazioni dal governo circa il momento di riapertura delle attività, ma la strada sembra ancora piuttosto lunga: «Aderire fin da subito all’indicazione di chiusura totale di qualsiasi attività, anche di quelle teatrali come le nostre, ci è parsa la sola cosa sensata da fare- continua Riccardo Barbera -anche se significa avere delle grosse perdite dal punto di vista economico. Non farlo da subito, però, avrebbe comportato ovviamente un maggiore rischio di contagio sia per gli allievi delle scuole, sia per il pubblico. Ci auguriamo che il governo pensi anche al mondo dello spettacolo teatrale e che istituisca un fondo speciale per far fronte alle spese che abbiamo comunque in questo periodo».

Artisti e narrazione

Come è stato riportato anche dagli altri intervistati nella rubrica InformAC, pure secondo Riccardo Barbera saremo in grado di trovare alcuni aspetti positivi di questa terribile situazione solo in un secondo momento, quando ci saremo distaccati dalla fase emergenziale: «Lo sforzo che sta facendo il nostro Paese da un mese a questa parte sta producendo dei frutti che poi rimarranno nella nostra cultura e nel nostro stile di vita e di lavoro- dichiara -Penso ad esempio alla fatica della scuola e delle università, che stanno rimodulando in pochissimi giorni la loro didattica e i loro sistemi di verifica dell’apprendimento, senza parlare dei sacrifici di chi continua a lavorare per garantire a tutti i beni di prima necessità, e soprattutto di chi combatte in prima linea negli ospedali. Il patrimonio che riceveremo da questa fase, che ora non vediamo perché preoccupati, resterà e diventerà parte di una nuova società: come ci insegnano le tragedie scritte dai grandi maestri nei secoli scorsi e che noi, ancora oggi, insceniamo nei nostri spettacoli, è proprio nel dramma che nasce la felicità, il bene, l’umano nel suo lato più geniale e completo. La tragedia fa scaturire le rivoluzioni nella scienza, nella tecnica, nella letteratura e nell’arte in senso ampio: l’artista in ogni epoca ri-racconta l’oscurità vissuta e la consegna al futuro tramite le molteplici narrazioni di cui l’essere umano è capace».

 

Appuntamenti e news

La Presidente dell’AC di Roma, Rosa Calabria, esprime la vicinanza di tutta l’Associazione al Cardinal don Angelo De Donatis, che risulta essere positivo al Coronavirus: l’AC di Roma lo sostiene con la preghiera e gli augura una pronta guarigione. L’Azione Cattolica di Roma continua tramite il servizio e la preghiera a  restare accanto a chi soffre e lotta in queste settimane di lutto e preoccupazione e ringrazia tutti coloro che curano i malati e che lavorano per continuare a garantire le attività essenziali nel nostro Paese.

Vi invitiamo a controllare il sito dell’AC di Roma e le pagine social per conoscere le novità.


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