Il Sinodo della Chiesa che ascolta. Papa: “Siate giovani in cammino”

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Sinodo, domenica l’ultima tappa

Sessioni ordinarie, circoli minori, relazioni, documenti. Giovani e anziani. Domande e riflessioni. Italiani e stranieri. Al via lo scorso 3 ottobre il Sinodo dei Vescovi, sul tema i giovani, la fede e il discernimento vocazionale, volge al termine. Un Sinodo partito con una richiesta di perdono da parte della Chiesa, per le volte in cui “non è stata all’altezza dei suoi compiti, in tutti gli ambiti”. Un Sinodo, ha tirato le somme Papa Francesco, con un tweet dal suo account @Pontifex, “segno della Chiesa che si mette davvero in ascolto e che non ha sempre una risposta preconfezionata già pronta”. 

Diverse ancora le tappe prima della Messa di chiusura, domenica 28 ottobre. Oggi è in programma il pellegrinaggio di preghiera lungo la via Francigena alla tomba di San sinodo 4 300x187 - Il Sinodo della Chiesa che ascolta. Papa: "Siate giovani in cammino"Pietro. Domani, invece, si voterà il nuovo Consiglio della Segreteria Generale del Sinodo. Composto da 15 membri, 12 eletti dal Sinodo dei vescovi e 3 di nomina pontificia, sarà ora allargato a 21 membri: 4 eletti dal Sinodo rappresentanti la Chiesa in America (Nord e Sud), 3 per ciascun altro continente, 1 esperto del settore, che è anche capo di un dicastero vaticano, e 4 nominati dal Papa.

Sabato, poi, si voterà il documento finale. “Un documento aperto”, ha spiegato il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di München e Freising, presidente della Conferenza episcopale tedesca, che “potrà essere accompagnato da un testo didattico da parte del Santo Padre, o semplicemente accettato come un documento per sollecitare la discussione”. A questo saranno aggiunti la lettera indirizzata ai giovani, i discorsi iniziali del Papa e quelli conclusivi.

Un confronto tra culture, tra vecchi e giovani

Un confronto tra culture. Tra vecchi e giovani. È ciò che ha caratterizzato gli oltre 20 giorni di Sinodo. “Non importa da dove veniamo, abbiamo gli stessi problemi ma li affrontiamo da punti di vista diversi” ha detto monsignor Andrew Nkea Fuanya, vescovo di Mamfe in Camerun. La Chiesa deve cambiare, i giovani si aspettano una Chiesa autentica e disposta al dialogo. Queste parole devono tradursi in strutture”. 

Così si è cercato di riflettere in merito alle questioni sollevate, ai dubbi e alla domande papa giovani 1 300x167 - Il Sinodo della Chiesa che ascolta. Papa: "Siate giovani in cammino"emersi in questi giorni: da Qual è la strada per la felicità? fino a Che cosa possiamo fare come genitori e nonni per condividere la fede con i nostri figli e i nostri nipoti? Di fronte alla violenza e alla crudeltà del mondo, come possiamo noi anziani guidare i giovani? si è chiesto anche il regista Martin Scorsese che, insignito del Premio alla Carriera in occasione della Festa del Cinema di Roma, ha incontrato Papa Francesco alla presentazione del libro “La saggezza del tempo” di don Antonio Spadaro durante l’ultima settimana del Sinodo sui giovani.

Semplici ed efficaci le risposte del Pontefice che come di consueto ha indicato la via della tenerezza e della vicinanza. Una strada da percorrere “in cammino” però, “non seduti sul divano”. Guardando gli orizzonti, “non lo specchio”.

“Attaccatevi alle radici, ma non rimanete lì. Prendete le radici e portatele avanti per dare frutto, e anche voi diventerete radici per gli altri. – ha ribadito il Santo Padre – Non dimenticatevi della fotografia, quella con il nonno. Parlate con i nonni, parlate con i vecchi e questo vi farà felici”.

Migrazione e accoglienza le altre due parole chiave. “Accogliere i migranti – ha dichiarato il Papa – è un mandato biblico. Seminare odio è la strada del suicidio per l’umanità”. A fargli eco il cardinale Luis Antonio G. Tagle, arcivescovo di Manila: “La Chiesa deve essere sempre accogliente. La migrazione non è un concetto: riguarda persone in carne ed ossa, vittime di un conflitto che non hanno nemmeno causato”. “Bisogna sviluppare una cultura dell’incontro tra persone, in particolare con i rifugiati e i profughi”, ha aggiunto Tagle a proposito di “Share the journey”, l’iniziativa promossa da Caritas Internationalis per contrastare “la retorica dell’odio e della paura”.

E del tema delle migrazioni ha parlato anche monsignor Bienvenu Manamika Bafouakouahou, vescovo di Dolisie, nella Repubblica Democratica del Congo, sottolineando che tra le cause delle migrazioni “c’è la voglia di cercare un futuro migliore, ma anche altre cause che non vengono menzionate spesso, come il sovvertimento del sistema delle industrie estrattive, per cui i giovani vengono cacciati via, espulsi dalla loro terra con la complicità delle multinazionali”. Ma non solo. C’è anche “l’economia legata all’ecologia, come denuncia il Papa nella Laudato si’: se muore la terra, muore anche l’uomo”.

Questione femminile e sessualità

Tra le istanze emerse durante i lavori sul Sinodo anche la questione femminile e la sessualità. Riscoprire il ruolo della donna “a partire dalla figura di Maria”  ha fatto presente Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione, sottolineando la necessità di “una conversione culturale nella Chiesa per una nuova stagione di promozione della donna, accelerando i processi di lotta contro la cultura machista e il clericalismo per il rispetto della donna e dei suoi carismi”.

“Abbiamo bisogno della partecipazione delle donne, non simbolica, ma nei processi decisionali della Chiesa. È impensabile diversamente” ha precisato il cardinale Marx “La questione delle donne è impellente, ma non si risolve dall’oggi al domani. È arrivato il momento di parlarne e di progredire”.

E al centro della riflessione sulla gioventù si colloca anche il tema del riconoscimento della sessualità, “particolarmente importante per i giovani nella fascia di età tra i 13 e i 18 anni. Bisogna stare attenti che la tematica della sessualità non venga strumentalizzata per battaglie ideologiche, e soprattutto che non sia limitata soltanto alla sessualità fisica” ha aggiunto Marx. “Anche la castità è una dimensione della sessualità, che però non prescinde dall’essere uomo e dall’essere donna. Bisogna riuscire a trovare una strada comprensibile per tutti, per far capire che il Sinodo non dà giudizi teorici sulla sessualità, ma accompagna le persone e fa sentire loro che la Chiesa le ascolta”.