Il Salotto di Sant’Agata, dove i libri sono i protagonisti

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Libro con rose - radiopiu.eu

Si chiama il Salotto di Sant’Agata, un cenacolo letterario quasi tutto in rosa, dove i libri sono i protagonisti e fondato da Patrizia Cesari.

È dedicata alla grande santa e martire catanese Sant’Agata un salotto letterario tutto speciale come il “Salotto di Sant’Agata”, che dal 2016 nella capitale accoglie autori nostrani e non, per presentare le loro ultime fatiche letterarie. Un’idea che nasce da una passione ma anche da un momento difficile di vita, perché dopo la notte arriva sempre l’aurora.

Ascolta l’intera puntata di Tutte le Strade andata in onda venerdì 22 marzo 

Così è stato per Patrizia Cesari, donna, mamma ma soprattutto grande appassionata di libri che ha deciso di dar vita a questa esperienza che oggi raccoglie ogni mese decine di appassionati di libri nella sua casa nel cuore di Roma. Pomeriggi letterari in un clima sereno e familiare, che vedono gli autori e le loro opere protagonisti.

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Patrizia Cesari

«Ho sentito l’esigenza di condividere le letture che facevo con un gruppo di amiche -, ci spiega la fondatrice – inizialmente ci siamo incontrare in poche davanti ad un the e nel giro di sei mesi siamo diventate venti».

La scrittrice Romana Petri, fu la prima a tenere a battesimo questa nuova realtà. Fresca di Premio Mondello presentò il libro “Le serenate del ciclone” e  «da quel momento fu un’escalation di invitati e di interessi che man mano cresceva attorno a questo salotto che si svolge in un clima assolutamente informale».

Una attività mensile che si svolge da settembre e a luglio, con il solo break di agosto e che in questi tre anni ha visto la presenza di tantissimi autori. Mentre nel mese di agosto la Cesari vola in Salento dove collabora, ormai stabilmente, con la kermesse letteraria Salento Book Festival.

 

Un salotto sotto il segno di Sant’Agata

«Ho deciso di dedicarlo alla memoria di questa martire perché è nato il 5 febbraio e io pur non essendo catanese -, spiega la Cesari –  ma di origine ma leccese, sono molto devota a questa santa che morì molto giovane opponendosi alla legge del tempo».

«Per questo la figura di Sant’Agata mi sembrava molto forte e molto pertinente -, conclude la fondatrice – perché la lettura femminile, che è legata alla scrittura, mi sembrava bello, doveroso dedicarlo ad una santa così forte nonostante i tempi e che rappresenta molto di più rispetto al martirio che di lei viene raccontato».

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Sant’Agata

Una attività, quella del salotto letterario, favorevole per molte mamme, che possono portare avanti nel periodo della gravidanza e non solo. Per questo è venuto naturale l’inserimento nel programma della Settimana della Mamma, promosso dall’Istituto di Studi Superiori sulla Donna dell’APRA di Roma, giunto quest’anno alla quinta edizione.

«È un’attività che mette in comunicazione tante persone e dall’incontro vengono fuori vissuti ed esperienze diverse e quindi dalla parola scritta si può passare ad una condivisione di esperienze di eventi e può arricchire le persone che ne fanno parte». E proprio il tema della scrittura e dell’editoria sarà quest’anno al centro del main event che si svolgerà nella mattina dell’8 maggio. Per tale occasione la Cesari parlerà della sua esperienza al fianco di una libraria, una giornalista e una scrittrice.