Il racconto come mezzo per costruire la nostra identità

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mamma figlia

Il racconto di ciò che accade nella propria vita aiuta a definire la nostra identità.

 

Raccontare, narrare, è la principale forma di comunicazione, perché proprio grazie al racconto che possiamo comunicare agli altri cosa è accaduto.

«La nostra stessa identità passa attraverso la nostra capacità di costruire racconti: quando qualcuno ci chiede chi siamo, tendenzialmente rispondiamo raccontando una storia». Ci spiega padre Gaetano Piccolo Sj, sottolineando come la narrazione è un aspetto fondamentale per comprendere meglio chi siamo e la nostra vita.

Ascolta l’intera puntata di Aperidea, andata in onda lunedì 5 novembre. 

 

Raccontare vuol dire interpretare un tempo, dare un senso a quello che è avvenuto.

La narrazione possiede un effetto catartico per l’uomo anche per chi non ne è il principale protagonista, tra gli esempi proposti da padre Gaetano Piccolo Sj c’è quello che il profeta Natan fa a Davide per aiutarlo a riconoscersi come peccatore.

«Raccontare è dunque la modalità con cui stiamo al mondo. Viviamo raccontandoci e raccontando. – Ribadisce padre Piccolo Sj – troviamo un senso solo attraverso la narrazione. Ma se ciò è possibile vuol dire che nella realtà stessa, negli avvenimenti, c’è una predisposizione a essere raccontati. La realtà è raccontabile. Ciò che è reale è raccontabile».

Esercizio:

Raccontare la propria autobiografia è un esercizio utile per appropriarsi della propria identità e trovare un senso da consegnare ad altri. Prova a scrivere il racconto che ti rappresenta.