Traccia corrente

Titolo

Artista

Show attuale

Radiopiù Notizie

16:00 16:03

Show attuale

Radiopiù Notizie

16:00 16:03

Background

Il pellegrinaggio mariano di AC e l’inizio di un nuovo cammino

Scritto da il 26 Maggio 2021

A conclusione del mese mariano, l’Azione Cattolica di Roma ha organizzato un pellegrinaggio sabato 29 maggio rivolto a Presidenti, Equipe e Consiglio dal titolo L’AC in cammino, riprendendo il pellegrinaggio mariano che si svolge da circa cento anni, stando ai documenti presenti negli archivi dell’associazione. L’appuntamento, pensato dagli organizzatori Marco Di Tommasi e Chiara Sancin come trekking urbano, si svolgerà dalle 11.00 alle 18.00 nel quartiere Trionfale. Sul tema Roberta Zoppo ha intervistato la Presidente dell’AC della parrocchia Santa Maria delle Grazie, luogo di conclusione del pellegrinaggio, Maria Giuseppina Astorino.

http://

 Il pellegrinaggio come ripresa del cammino in presenza.

Il pellegrinaggio mariano di AC e l'inizio di un nuovo cammino

Maria Giuseppina Astorino

Seppur in modalità diverse l’AC durante l’ultimo anno non si è mai fermata: il pellegrinaggio è dunque un segno di ripresa del cammino in presenza. Maria Giuseppina Astorino ricorda come, sebbene ci siano state delle difficoltà ad incontrarsi dal vivo, “ci sono state delle iniziative che hanno raggiunto tutti, sia con i mezzi telematici ma anche tramite il telefono”. Parlando della sua realtà parrocchiale formata da soci abbastanza adulti in riferimento alla sospensione degli incontri in presenza, l’associazione ha provveduto a distribuire le fotocopie relative al percorso svolto, procedendo puoi a discutere dell’argomento trattato telefonicamente. Con la ripresa degli incontri in presenza lo scorso dicembre sono stati discussi i temi proposti dall’AC nazionale dal titolo “Corpo a corpo”, diffondendone le fotocopie per chi era impossibilitato a partecipare, così da “mantenere un legame con queste persone, da mantenere l’attività dell’Azione Cattolica legata al servizio parrocchiale”, di concetto con le altre attività svolte dalla parrocchia come, ad esempio, la catechesi e l’assistenza ai poveri rispondendo “al carisma dell’Azione Cattolica che è appunto servizio e preghiera”.

Il pellegrinaggio e il legame dell’AC con il territorio.

Il pellegrinaggio, che come detto si svolgerà come trekking urbano, rappresenta il legame tra l’AC e il territorio, legame che non si è spazzato nemmeno nei momenti più duri della pandemia sull’esempio di Maria. “Di Maria” – dice la Astorino – “si dice si mosse in fretta per andare a visitare Elisabetta”. La Madonna “è la salus, la salus Populi Romani e la salute in senso di salute fisica come senso di benessere, recupero di uno stato di malattia, buona condizione del corpo, ma soprattutto anche salvezza” intesa non come “qualcosa che avverrà quando moriremo” ma come qualcosa “di oggi, di adesso, per tutti noi, quando ci rendiamo conto che Dio ci chiama”. Maria, oltre ad essere la salvezza, è “generativa perché ha saputo accogliere la Parola di Dio e l’ha saputa ridare a noi come esempio”. Maria nei Vangeli “parla poco e fa tantissimo” ed è il modello a cui ispirarci per il servizio.

Il pellegrinaggio e l’icona di Maria Mater Gratiarum.

Ogni anno, la parrocchia di Santa Maria delle Grazie celebra la Madonna delle Grazie l’ultima domenica di maggio e quest’anno la celebrazione cadrà dopo il pellegrinaggio di AC che si concluderà proprio in quella parrocchia per una “felice coincidenza”. Santa Maria delle Grazie raccoglie l’icona miracolosa della Madonna delle Grazie, giunta a Roma per mezzo di fra’ Albenzio di Rossi, vissuto tra il 1500 e il 1600 “al servizio dei poveri e dei bisognosi e nella preghiera a Maria”. Durante un pellegrinaggio a Gerusalemme gli viene donata l’icona “lignea, piccolissima” della Madonna,  che lui teneva nascosta e pregava con i suoi confratelli. Al ritorno, nel mezzo di una tempesta, il frate “rivolse l’icona verso i flutti e la tempesta si calmò”. Ritornato a Roma fra’ Alboino continuò la sua opera e dopo la sua morte venne eretta una cappellina in onore di Maria Mater Gratiarum secondo le sue ultime volontà, cui seguì poi la costruzione di una chiesa a via di Porta Angelica, abbattuta negli anni Trenta del Novecento per fare spazio a via della Conciliazione. L’icona venne portata nell’attuale parrocchia nel 1941, anno della sua fondazione avvenuta per volontà di Pio XII, dopo essere stata custodita negli archivi vaticani. “Inutile dire” – prosegue la Astorino –“ che furono scritti libri contenti tutti i miracoli della Madonna delle Grazie”. La Astorino conclude l’intervista con le parole di fra’ Albenzio “facemo bene adesso che avemo tempo”, ovvero “non perdiamo tempo, oggi, per fare tutto il bene che possiamo sotto la guida di Maria”.


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *



Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Per motivi di perfomance, utilizziamo Cloudflare come rete CDN. Questo salva un cookie "__cfduid" per applicare le impostazioni di sicurezza per ogni client. Questo cookie è strettamente necessario per le funzionalità di sicurezza di Cloudflare e non può essere disattivato.
  • __cfduid

Utilizziamo Quform Plugin per tutti i moduli di contatto sul nostro sito web. Questo memorizza un token di sicurezza.
  • quform

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
REPLACE_WITH_VARVY_SCRIPT