Home RomaNews Diocesi di Roma Roma Tre, Francesco: il dialogo nelle differenze è l’antidoto alla paura

Roma Tre, Francesco: il dialogo nelle differenze è l’antidoto alla paura

0
64
Papa Francesco verità

Migrazione, accoglienza del diverso, lavoro, violenza, paura. Sono queste le tematiche affrontate da Papa Francesco in visita oggi all’Università Roma Tre. Il Santo Padre ha voluto incontrare i giovani all’aperto e non nelle aule come inizialmente previsto. Come di consueto, poi, il Pontefice ha preferito rispondere a braccio alle domande poste da quattro studenti a nome di tutto l’ateneo. Tra questi, anche la 31enne siriana, Nour Essa, arrivata in Italia da Lesbo lo scorso aprile. Migliaia i giovani, accorsi questa mattina, che hanno accolto Francesco tra applausi e “Evviva il Papa”. 

 “In un mondo che cambia dobbiamo prendere le cose come vengono. Se non impariamo a prendere la vita come viene, mai impareremo a viverla”. Questa una delle citazioni più significative dell’incontro.

Roma Tre. La terza missione: l’accoglienza

“Auguro ogni bene per la missione di accoglienza dell’Ateneo”. Ha esordito così Papa Francesco sottolineando, come già anticipato dal rettore dell’Ateneo, Mario Panizza, la terza missione, dopo didattica e ricerca, di Roma Tre: l’attenzione di problemi sociali della città.

Uno di questi è la violenza. “C’è un’aria di violenza anche nelle nostre città”, ha dichiarato il Papa mettendo in evidenza che questa è prodotta non solo dalle armi ma anche dalla parole. E influire negativamente è sopratutto, oggigiorno, la fretta.  “Tante volte dimentichiamo a casa di dire: ‘buongiorno’. La violenza è un processo che ci fa ogni volta più anonimi, ti toglie il nome: anonimi gli uni verso gli altri”.  Ma non solo. “La tonalità del linguaggio”, ha precisato Francesco “è salita tanto”: “Oggi si parla per strada, a casa, si grida, anche si insulta con una normalità, c’è violenza nell’esprimersi, nel parlare”.

 

Parlare meno e ascoltare di più

È questo il suggerimento del Santo Padre ai giovani. In questa  terza guerra mondiale “a pezzetti”,  “bisogna abbassare un po’ il tono e bisogna parlare meno e ascoltare di più. Ci sono tante medicine contro la violenza, ma la prima di tutte è il cuore, il cuore che sa ricevere cosa pensi tu”. 

“Prima di discutere, dialogare”, ha sottolineato Francesco rivolgendosi agli studenti di Roma Tre. “Se tu pensi differente da me, il dialogo avvicina: non solo avvicina le persone, avvicina i cuori. Col dialogo si fa l’amicizia, si fa l’amicizia sociale”.  Dove c’è dialogo, dunque, non c’è violenza. 

Da qui l’importanza del ruolo dell’università: “l’università è il posto dove si può dialogare, dove c’è posto per tutti: quello che la pensa così, quello che la pensa nell’altro modo”. “Sentire le lezioni, la saggezza dei professori, ma il dialogo, la diffusione: questo è importante”. L’università non deve essere d’elite ha affermato ancora il Papa. Ma bisogna cercare tutti insieme la verità, la bontà e la bellezza.

 

Il poliedro, l’unità nella diversità

 “Viviamo nell’epoca della globalizzazione”, ha detto ancora il Santo Padre rivolgendosi agli studenti di Roma Tre. Un concetto che erroneamente si rappresenta con una sfera in cui tutto è uniforme, dove ogni punto è ugualmente distante dal centro. “Questa uniformità è la distruzione dell’unità. Perché ci toglie la capacità di essere differenti. Mi piace parlare di un’altra figura geometrica: il poliedro che è unità nella diversità”. Ed è proprio l’unità nelle diversità, il dialogo nelle differenza l’antidoto alla paura. “Quando c’è accoglienza non c’è pericolo. Solo così le culture crescono”. E in questa società liquida, ha aggiunto poi  Francesco citando Bauman e riferendosi in particolar modo al mondo del lavoro, la parola per me chiave è concretezza.

 

 

 

 

 

x

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Accetta Rifiuto Centro privacy Impostazioni della privacy Ulteriori informazioni sulla nostra politica sui cookie