Nella scorsa puntata abbiamo cercato di capire cosa sia il discernimento spirituale: esso è l’arte di trovare in tutte le situazioni la via che porta dove abita la luce; è l’arte di rimanere in questa luce che non è un’energia ma un volto. Quindi il discernimento non è una teoria o una tecnica che si può apprendere dai libri o da qualche lezione, ma qualcosa di vivo, mai prevedibile o incasellabile, proprio perché è un incontro con qualcuno.

Quali sono i protagonisti del discernimento spirituale?

Quali sono i protagonisti di questo incontro? Dio e l’uomo? È un mistero più profondo da conoscere. Quando ci chiediamo cosa Dio ci sta dicendo, il fondamento da cui partiamo è che Dio può parlarci, può avere qualcosa da dirci solo perché è Amore. Se Dio fosse un soggetto isolato, un individuo, non esisterebbe alcuna comunicazione tra Lui e noi: la nostra fede ci rivela che Dio è un Amore dal volto tripersonale, perché è Padre e quindi anche Figlio: in Dio l’Amore fra il Padre e il Figlio nello Spirito Santo è così assoluto che ogni persona è se stessa perché lascia emergere l’altra e per farsi conoscere indica il volto dell’altra.

Continuamente nel Vangelo il Figlio rende testimonianza al Padre, il Padre conferma l’opera del Figlio: anche noi scopriamo il volto del Padre contemplando quello del Figlio, entriamo nella relazione con il Figlio presi per mano dallo Spirito Santo. Tutto questo è importante perché ci dice che il discernimento non è una partita tra me e Dio e vediamo chi vince ma è una realtà comunionale: dal momento che Dio è comunione di persone, io posso incontrarlo nella Verità solo se mi pongo in un atteggiamento relazionale, consapevole che la mia Verità viene da Lui.

Ma cosa rende possibile questo incontro con Dio? Il fatto che l’uomo è creato con una struttura comunionale: noi siamo creature abitate dal soffio di Dio, dallo Spirito Santo, che è il Signore della comunione; c’è qualcosa di comune tra noi e Dio, perché siamo impastati del suo respiro. Allora il discernimento spirituale non potrà essere un ragionamento, ma è piuttosto una attenzione profonda del cuore che ci muove a tenere conto dello Spirito Santo che abita in noi.

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Chi è Maria Grazia Borgese

In ascolto - Maria Grazia Borgese - Discernimento
Maria Grazia Borgese

Docente di religione in un liceo di Roma, dopo gli studi teologici presso la Pontificia Università Lateranense, è impegnata nella pastorale con adulti e giovani nell’ambito della formazione teologica e spirituale.

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