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I beni ecclesiastici: la Chiesa è ricca o povera?

Scritto da il 13 Gennaio 2020

I beni ecclesiastici: I soldi della Chiesa di Mimmo Muolo

Al centro della puntata di oggi di Parole in onda, rubrica di approfondimento culturale a cura della Parrocchia di Santa Monica di Ostia, l’inchiesta giornalistica del vaticanista di Avvenire, Mimmo Muolo, sulla gestione dei beni ecclesiastici.

Nel saggio I soldi della Chiesa, dati, analisi e fake news. Ecco cosa ha raccontato l’autore del saggio, tra i protagonisti dell’ultima Festa del libro e della lettura di Ostia, al giornalista Gianni Maritati:

 

I beni ecclesiastici: come vengono impiegate le risorse

Quindi la Chiesa è ricca o povera?

«Dipende dal punto di vista dal quale la si guarda. Sicuramente a disposizione della Chiesa, intendendo con Chiesa nelle sue varie articolazioni, dal Vaticano alle diocesi, alle i beni ecclesiastici, i soldi della chiesa, mimmo muoloConferenze episcopali, alle singole parrocchie, agli ordini religiosi (e non bisogna mai confondere tra questi i livelli) ha dei beni a disposizione. E quindi potrebbe sembrare che sia effettivamente ricca e che abbia grandi disponibilità.

In realtà, se poi si va a vedere come vengono impiegate queste risorse e soprattutto quanto incide anche il mantenimento di alcune strutture nella vita della Chiesa, certamente dobbiamo concludere che tutta questa ricchezza non c’è».

I beni ecclesiastici: l’azione caritativa

«C’è però una grande azione caritativa che fluisce dai vari livelli della Chiesa e dalla varie organizzazioni del mondo cattolico che va a raggiungere soprattutto le periferie esistenziali, della povertà nel nostro paese e anche all’estero.

Spesso di questa attività si parla poco e si tende a guardare i beni della Chiesa solo dal punto di vista delle entrare o dei veri o presunti scandali».

i beni ecclesiastici, carità

I beni ecclesiastici: Chiesa e scandali

Ecco, perché si parla spesso in chiave scandalistica dei beni della Chiesa? 

«Da un certo punto di vista potrebbe essere anche un fatto positivo. Limitiamoci al sentire comune della gente. È evidente che dalla Chiesa si pretende, si chiede un comportamento irreprensibile e quindi si pensa che la Chiesa debba avere un distacco dai beni e dal denaro. Il che non significa non possederne e non usarne, perché sarebbe impossibile. Non viviamo di solo Spirito. Quindi questo è il lato positivo.

i beni ecclesiastici, mimmo muolo

Mimmo Muolo

Quando i comportamenti di uomini della Chiesa o di esponenti del mondo cattolico si distaccano da questo standard altissimo che viene richiesto alla luce del precetto evangelico, questo crea sconcerto».

Caso per caso: Non tutto quello che viene etichettato come scandalo lo è realmente

«In realtà poi bisogna andare a vedere caso per caso. Perché non tutto quello che viene etichettato come scandalo lo è realmente. Spesso si tratta di un uso dei beni che va a beneficio di alcune categorie di persone.

Faccio un esempio. Se come ha detto il Papa, tornando dal suo viaggio in Giappone, io Chiesa avessi delle disponibilità di denaro e le tenessi nel cassetto, quello sarebbe il vero scandalo. Non è scandalo invece investire quelle risorse, cercare di moltiplicarle in maniera che da questa moltiplicazione, derivi anche una moltiplicazione delle opere di carità, delle opere di evangelizzazione e anche delle presenza stessa della Chiesa.

Altro esempio: i soldi che servono per mantenere la Nunziatura apostolica (l’ambasciata della Santa Sede nelle diverse nazioni del mondo). Pensiamo all’ambasciata a Damasco. I soldi che servono per mantenere quella struttura si risolvono in un vantaggio per la popolazione stessa di quella nazione.

Non a caso ho fatto l’esempio della Siria. Perché la presenza del nunzio apostolico in Siria ha potuto catalizzare l’attenzione umanitaria della comunità internazionale sulle sofferenze di quella popolazione durante la sanguinosa guerra che purtroppo è ancora in corso e quindi in qualche modo alleviare queste stesse sofferenze».

Chiesa e fake news

Quindi il tuo saggio vuole fare chiarezza…

«Si, vuole innanzitutto smentire alcune fake news in questo ambito. Ripeto, non tutto quello che viene classificato come scandalo lo è realmente e quindi io sono andato con la tecnica giornalistica dell’indagare, del verificare, del confrontare le diverse a fonti, a vedere se effettivamente quello che si dice è vero oppure non lo è.

Un altro esempio che spesso mi sento fare è quello della Chiesa che non paga l’IMU. Io ho documentato che in moltissimi casi la Chiesa paga l’IMU quando è prescritto dalle leggi dello Stato. Ho tirato fuori le cifre di questi pagamenti e ho anche comunque detto che se poi c’è qualche furbetto che a livello individuale cerca di eludere questo precetto legislativo allora se ne assume le sue responsabilità e non avrà mai la copertura dei superiori.

Più volte per esempio i vescovi italiani e la Conferenza episcopale stessa si è espressa per la condanna di questi comportamenti sicuramente illeciti».

Riascolta la puntata precedente di “Parole in onda”.


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