Gmg, Papa Francesco: voi giovani siete l’adesso di Dio

Bandiere di diversi paesi, magliette colorate, sorrisi, abbracci, zaini stracolmi.

Albe e tramonti. Attese e speranze. Giovani “vibranti”, così li ha definiti il Pontefice, e in cammino. È la fotografia che ci arriva da Panama. Lo vediamo nelle immagini raccolte da Agnese Palmucci, voce di InformAC in onda su Radiopiù, e dei ragazzi della parrocchia di San Barnaba, partiti da Roma la scorsa settimana per prendere parte alla Gmg. Lo sentiamo nelle parole di Papa Francesco: “Voi, cari giovani, non siete il futuro. No, siete il presente. Non siete il futuro di Dio: voi giovani siete l’adesso di Dio”.

Proprio insieme a loro, “maestri e artigiani dell’incontro”, il Santo Padre ha trascorso intensi momenti di preghiera e di riflessione: dalla Via Crucis, alla veglia di sabato scorso, dalla liturgia penitenziale con i giovani privati di libertà alla visita nella Casa Hogar del Buen Samaritano, che ospita i malati di Aids, fino all’incontro con i volontari e alla Messa di ieri mattina in un gremito Campo Juan Pablo II.

Da lì il cardinale Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, a conclusione della celebrazione eucaristica, ha annunciato la prossima Giornata Mondiale della Gioventù: Lisbona 2022. “Non so se ci sarò” – ha detto il Papa – ma ci sarà il successore di Pietro”.

“Sentite di avere una missione e innamoratevene”

La Gmg non è un cammino che si conclude con il rientro a casa. Anzi, è un inizio, aveva detto Agnese poco prima di partire. “Tocca a noi, ora” ha ribadito qualche giorno fa dal Sud America. “Fate quello che vi dirà”, ci dice Maria, “influencer di Dio”. “Solo così cambieremo il mondo: con la rivoluzione della giovinezza e dell’incontro”.

“Gesù  – questo il messaggio lasciato dal Papa ai 700mila ragazzi giunti da tutto il mondo – vi convoca e vi chiama ad alzarvi in piedi e realizzare il sogno con cui il Signore vi ha sognato. Sarà quello che vi fa alzare al mattino e vi sprona nei momenti di stanchezza, quello che vi spezzerà il cuore e che vi riempirà di meraviglia, gioia e gratitudine. Sentite di avere una missione e innamoratevene, e da questo dipenderà tutto“.

Nessuno può aspettare

Ecco quello che sanno fare i giovani di Cristo, ci racconta ancora Agnese da Panama a conclusione di queste intense giornate. “Sanno cantare a squarciagola, danzare senza regole, confidarsi, camminare per chilometri senza sosta… E sanno pregare. Sanno stare in ginocchio per ore, ad occhi chiusi a contemplare Colui che tutto può, Colui che li ha voluti lì quella notte, al metropark di Panama city”.

“È il risveglio di un popolo nuovo, che si sente amato. Papa Francesco ha esortato i giovani a prendersi il presente, a tenere il domani per domani. Perché il sogno di Cristo con noi e su di noi è oggi ed ora. Nessuno può aspettare. Occorre alzarsi in piedi, guardarsi le mani e dire: ‘Ecco Signore sono qui, avvenga di me quello che hai detto'”.