GMG 2019, l’iscrizione di Papa Francesco

È stato il primo a iscriversi alla GMG 2019. Lo ha fatto, ieri tramite un tablet, al termine dell’Angelus. Papa Francesco è così il primo”pellegrino” ufficiale alla Giornata Mondiale della Gioventù a Panama.

“Oggi si aprono le iscrizioni alla Giornata mondiale della Gioventù. Anch’io, alla presenza di due giovani, adesso mi iscrivo tramite internet”, ha detto il Papa. “Ecco, mi sono iscritto come pellegrino alla Giornata mondiale della gioventù. Dobbiamo prepararci.”, ha aggiunto il Pontefice invitando “tutti i giovani del mondo a vivere con fede e con entusiasmo questo evento di grazia e di fraternità sia recandosi a Panama, sia partecipando nelle proprie comunità”. 

La Giornata mondiale del Malato

Ma non solo l’appello ai giovani in vista della GMG 2019. In occasione ieri della Giornata mondiale del Malato Papa Francesco ha ricordato durante l’Angelus che “Nessuna malattia è causa di impurità: la malattia certamente coinvolge tutta la persona, ma in nessun modo intacca o impedisce il suo rapporto con Dio”.

Anzi, “una persona malata può essere ancora più unita a Dio”. “Invece il peccato, quello sì che ci rende impuri”. Sono quelle del cuore quali l’egoismo, la superbia, la corruzione, le malattie “da cui c’è bisogno di essere purificati”. 

Il Santo Padre ha poi rivolto “un particolare pensiero ai malati che, in ogni parte del mondo, oltre alla mancanza della salute, soffrono spesso la solitudine e l’emarginazione”, affinché possano contare su “una adeguata assistenza sanitaria” e su una “carità fraterna che sa farsi attenzione concreta e solidale”.

Il digiuno per la pace

Non è poi mancata una riflessione sul capodanno lunare, che il 15 febbraio, nell’Estremo Oriente e in varie parti del mondo, “milioni di uomini e donne celebreranno”.  “Invio il mio cordiale saluto – ha detto Francesco – a tutte le loro famiglie, con l’augurio che in esse si vivano sempre di più la solidarietà, la fraternità e il desiderio di bene, contribuendo a creare una società in cui ogni persona viene accolta, protetta, promossa e integrata”.

Salutando, poi, la comunità congolese di Roma, il Papa ha ricordato la Giornata di preghiera e digiuno indetta per il 23 febbraio particolarmente dedicata alla pace nella Repubblica Democratica del Congo.

 

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