Gli auguri di Natale del card. De Donatis alla chiesa di San Giuseppe dei Falegnami

0

Gli auguri di Natale del card. Vicario Angelo De Donatis presso la chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, a ridosso dei Fori Imperiali, in occasione della sua momentanea riapertura.

«Nella ricorrenza del Santo Natale vogliamo imparare a saper continuare sempre il cammino della nostra vita con lo stupore e la meraviglia. La presenza oggi dei bambini ci ricorda che la vita continua, va avanti, che la speranza non si ferma».

Ha salutato così il card. Vicario Angelo De Donatis i presenti convenuti in occasione della momentanea riapertura della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, chiusa al pubblico dal 30 agosto scorso, a causa del crollo improvviso del tetto, che per fortuna non causò né morti né feriti. Il momento di augurio per le festività natalizie da parte del card. De Dontais, è stata anche l’occasione di ringraziamento da parte di tutta la Diocesi di Roma, a tutti coloro che hanno lavorato per la riapertura del luogo di culto.

In questi giorni di apertura straordinaria, solo al pubblico e non al culto (fino al 6 gennaio, ad eccezione del 28 dicembre), sarà possibile ammirare il presepe ligneo, realizzato nei primi anni del XVII secolo da Giovanni Battista Montano.

Rivivi il momento di auguri del card. De Donatis, avvenuto oggi venerdì 21 dicembre, presso la chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, riguardando il video della diretta Facebook.

Gli auguri di Natale del cardinale vicario

Geplaatst door Radiopiù op Vrijdag 21 december 2018

L’esempio di San Giuseppe

«Mentre pregavo davanti al presepe -, ha proseguito il porporato nel suo discorso –  ho pensato alla nostra presenza qui e su come possiamo imparare da San Giuseppe, perché lui nella sua vita non si è mai spaventato e scoraggiato. Lui ha sempre saputo obbedire a Dio, a quello che l’angelo da parte di Dio gli comunicava». «Per noi questo Natale significa proprio questo -, ha ricordato De Donatis –  imparare da questo grande santo a non scoraggiarsi e a non aver paura, anche nelle fatiche e nelle prove che possiamo incontrare nella nostra vita».

Prendersi cura del Signore come fece Maria

Il card. De Donatis, ha poi concluso la sua riflessione con un ricordo a Maria, raccontando un episodio singolare avvenuto poco dopo il crollo del tetto. In mezzo alle macerie è stata IMG 20181221 WA0026 e1545423490856 253x300 - Gli auguri di Natale del card. De Donatis alla chiesa di San Giuseppe dei Falegnamiscoperta la figura di Maria (vedi alla sinistra), che era rimasta sopra quella di Gesù Bambino, come in un atto di protezione di madre verso il figlio.

«Credo che questo sia un altro motivo di riflessione – ha affermato il card. De Donatis, citando questa scena – e credo che ognuno di noi si deve prendere cura del Signore. Non solo lui si prende cura di noi, ma anche noi ci dobbiamo prendere cura di lui».

E conclude leggendo le parole di papa Francesco dedicate alla Vergine Maria, riportate su un bigliettino di auguri, che è stato distribuito ai presenti.

 

IMG 20181221 WA0019 e1545423356782 300x185 - Gli auguri di Natale del card. De Donatis alla chiesa di San Giuseppe dei Falegnami
Il card. De Donatis e il sindaco Raggi

Con la benedizione del presepe il cardinale ha concluso la sua visita, rinnovando un grazie a tutti coloro che hanno lavorato in questo primo periodo e ha fatto sacrifici per salvare le opere d’arte, ma anche per coloro che continueranno a lavorare, affinché «questo luogo possa tornare al suo antico splendore».

Infine prima di congedarsi è stato raggiunto anche dal primo cittadino, il sindaco Virginia Raggi, per un breve saluto e scambio di auguri.

Un gioiello del cinquecento

DSCF3429 300x225 - Gli auguri di Natale del card. De Donatis alla chiesa di San Giuseppe dei Falegnami
Presepe ligneo del cinquecento

La chiesa di San Giuseppe dei Falegnami è situata a ridosso dell’area dei Fori Imperiali, nel quartiere Campitelli, nel cuore della capitale, e la sua costruzione risale al XVI secolo. Considerata dagli storici un vero gioiello dell’arte cinquecentesca, ospita numerose opere d’arte, che a causa dell’improvviso crollo, sono state portate momentaneamente presso il palazzo del Vicariato.

«Ci conforta il fatto che sia stata recuperata la quasi totalità delle sculture lignee che ornavano il bellissimo soffitto e la metà delle cornici che separavano i lacunari». Ha affermato in una precedente intervista il rettore della chiesa, mons. Daniele Libanori.

Libanori, che è anche vescovo ausiliare di Roma, aveva sottolineato come quello che premeva dell’operazione fosse «riproporre alla città un monumento che sembrava perduto e che invece, grazie a una bella sinergia di lavoro è agli inizi di una nuova vita».

 

La riapertura del Carcere Tullianum

La visita del card. De Donatis e la momentanea riapertura della chiesa, è stata anche occasione per la riapertura di uno dei monumenti dell’età repubblicana di Roma più importanti. Il Carcere Tullianum, situato sotto la chiesa di san Giuseppe dei Falegnami, è anche tra i più significativi siti cristiani della città e viene gestito dall’Opera Romana Pellegrinaggi.

Le prime attestazioni del luogo risalgono al IX secolo a.C. ed essendo presente una sorgente, nelle cui acque venivano lasciati morire i nemici del popolo romano. In questo luogo fu imprigionato anche San Pietro ed una antica tradizione racconta che con il suo bastone colpì la roccia e fece scaturire l’acqua che utilizzò per battezzare i reclusi e i carcerieri. Per questo nel corso dei secoli nei secoli tale luogo è stato, e rimane ancora oggi, meta di devozione e pellegrinaggio per i fedeli che si recano a Roma.