“Che bello sarebbe che, come ricordo del Giubileo, un monumento di questo Anno della misericordia, ci fosse in ogni Diocesi un’opera strutturale di misericordia”. Lo ha dichiarato il Papa al termine dell’omelia della Veglia di preghiera della Divina Misericordia. “Un ospedale, una casa di riposo per anziani – ha spiegato- per bambini abbandonati, una scuola dove non ci sia”.

“Sarebbe bello che ogni diocesi ci pensi. Pensateci e parlate con i vescovi“. Questo l’invito di Papa Francesco ai 20mila di piazza san Pietro. Un segno concreto di misericordia, che altro non è, ha spiegato il Pontefice durante l’omelia, “vicinanza e tenerezza, compassione e condivisione, consolazione e perdono”.

Ma la misericordia è anzitutto “la vicinanza di Dio al suo popolo”, come un padre e una madre. “Dio prende ciascuno di noi e ci solleva fino alla sua guancia”, ha dichiarato Francesco. La misericordia “è qualcosa che brucia il cuore e lo provoca ad amare, riconoscendo il volto di Cristo soprattutto in chi è più lontano, debole, solo, confuso ed emarginato”.