Giovanni Paolo II, cristiani siriani: torna a teatro “La Bottega dell’orefice”

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Giovanni Paolo II, “La Bottega dell’orefice” di nuovo in scena

Lo scorso febbraio era andata in scena nella chiesa di Gesù Divino Lavoratore. E adesso, “La bottega dell’orefice”di Giovanni Paolo II torna in scena al Teatro Torrino di Roma.

Obiettivo è quello di sostenere la “Campagna Cristiani in Siria”, promossa dalla Fondazione “Giovanni Paolo II” per il dialogo, la cooperazione e lo sviluppo a favore dei Paesi del Medio Oriente e di altre zone del mondo svantaggiate.

Lo spettacolo al teatro Torrino

L’appuntamento e per il 10 novembre alle ore 21.  Chiara Graziano e Filippo Velardi, guidati dal regista Antonio Tarallo, porteranno in scena il testo di San Giovanni Paolo II, adattamento di quello del 2015, realizzato in occasione della chiusura del Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia.

Il testo di Wojtyla – si legge in un comunicato stampa della Fondazione – prende in esame l’amore di coppia nelle sue molteplici sfaccettature. L’adattamento proposto, vuole mettere in risalto anche un discorso assai più ampio: la possibilità di creare un mondo migliore, più bello, grazie alla forza inesauribile dell’Amore. E, in questo caso, un Amore ‘messo in scena’ da dei teatranti. Un teatro che salva. Che riflette e fa riflettere sull’oggi”.

Il sostegno ai cristiani in Siria

L’amore non si può insegnare, ma è la cosa più importante da imparare”, diceva Giovanni Paolo II.  Così, per l’occasione,  la Fondazione dedicata al papa polacco vuole porre sotto la lente d’ingrandimento il dramma che sta vivendo la Siria.

Da tempo grazie agli aiuti provenienti dalle diverse campagne di raccolta fondi che la Fondazione promuove, è stato, infatti, possibile realizzare diverse opere di accoglienza e promozione sociale nel Paese devastato dalla guerra. E lo spettacolo che andrà in scena al Torrino segue proprio questa scia di solidarietà.

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