Università Cattolica: Stili di vita, giovani italiani bocciati

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I giovani italiani non eccellono per stili di vita. È quanto emerge da uno studio condotto dalla Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità sulle abitudini alimentari, sul consumo di bevande alcoliche, sull’assunzione di droghe, sulle attività fisiche e sulle attitudini verso l’apprendimento e le tecnologie, reso noto nell’ indagine “Sportello salute giovani”.

In esame più di 8500 studenti e studentesse di dieci università italiane di età compresa tra 18 e 30 anni. 5.702 donne e 2.814 uomini con età media di 22,2 anni. Solo 4 giovani su 10 assumono una giusta dose quotidiana di frutta e solo 2 su 10 una consigliata quantità di verdura. In aumento, inoltre, gli studenti sedentari: 3 su 10 non svolgono attività fisica, 3 su 10 fumano regolarmente e 4 su 10 consumano settimanalmente vino e birra. Il 2,5% degli studenti universitari, poi, ha già contratto una patologia sessualmente trasmessa, mentre il 21,8% delle donne ha dichiarato di aver fatto ricorso alla pillola del giorno dopo.

Ciò nonostante, 8 studenti su 10 hanno dichiarato di sentirsi in buona o addirittura in ottima salute. I giovani fanno, inoltre, abuso delle nuove tecnologie. Dalla ricerca è emerso, infatti, che tutti gli studenti hanno almeno un telefono cellulare e che 7 su 10 usano uno smartphone per connettersi alla rete internet. Tra gli obiettivi dei promotori della ricerca, quindi, non solo quelli di diffondere modelli di comportamento alimentare corretto, di portare a limitare l’uso di alcool e tabacco e a preservare la propria fertilità, ma anche quello di incrementare la consapevolezza dei rischi derivanti dall’uso inappropriato dei dispositivi tecnologici.