Giovani e volontariato. L’esperienza dei campi di servizio di Caritas

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Giovani e volontariato. “Ricomincio da te…”, l’esperienza dei campi di servizio della Caritas diocesana di Roma.

 

Si chiama “Ricomincio da te…” l’iniziativa promossa dall’Area Educazione al Volontariato di Caritas Roma, che vede protagonisti giovani studenti delle scuole medie superiori dai 16 ai 18 anni. Una trentina di giovani provenienti da diverse scuole della città che per una settimana si cimenteranno in attività di volontariato e formazione, presso i servizi della Caritas. Tre in particolari quelli che in cui presteranno servizio, ovvero: il Centro di accoglienza Santa Giacinta; Casa di Christian e la Mensa di Colle Oppio.

L’attività per i ragazzi si svolgerà dalle ore 9 alle 17 ed oltre a svolgere attività pratiche, avranno la possibilità di approfondire tematiche specifiche attraverso la presenza di operatori e volontari coinvolti nelle diverse problematiche.

Ascolta l’intera intervista realizzata a Gianni Pizzuti ed andata in onda nella puntata della Porta della Carità venerdì 9 giugno.

«È una grande opportunità coinvolgere le nuove generazioni -, ci spiega Gianni Pizzuti, responsabile dell’Area Educazione al Volontariato -in quello che è il mondo del servizio e del volontariato, perché possono incontrare vissuti della vita quotidiana. La cosa interessante che molti ragazzi che hanno partecipato negli anni passati hanno poi proseguito individualmente questo percorso di servizio». Una settimana dunque per scoprire un mondo diverso lontano spesso dai loro interessi, entrando in contatto con persone che hanno più difficoltà e disagio.

Ma come poter diventare volontari?

I volontari possono entrare a far parte dell’operato della struttura diocesana in diversi modi, ma per affrontare questo percorso la formazione è importante.

Gianni Pizzuti -Resp. Area Educazione al Volontariato

«Durante l’anno organizziamo due corsi di formazione per volontari -, ci spiega Gianni Pizzuti – in cui dopo una decina di incontri, le persone conoscono la realtà facendo servizio diretto e poi scelgono se proseguire di fare volontariato».

«Comprendere diverse sfaccettare dell’esperienza del volontariato è il miglior modo per avvicinarsi a questa esperienza -, conclude Pizzuti – che non significa solo muoversi con le mani, ma anche metterci testa e cuore. In questo il bello dell’attività di volontariato è quella di condividere con altri una attività di servizio e anche di progettare ed elaborare»