Giovani e lavoro. Al via il progetto “Generare Futuro”

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Giovani e lavoro al centro del progetto promosso dal Forum delle Associazioni Familiari in collaborazione con le ACLI di Roma

Valori, formazione e concretezza, sono questi i tre pilastri del progetto “Generare Futuro”, al via il prossimo 9 aprile presso l’Istituto Tecnico Leonardo da Vinci di Roma. Un percorso completamente gratuito di 10 incontri per formare giovani dai 18 ai 35 anni su tutte le opportunità e le proposte che offre il mondo del lavoro e fargli comprendere le proprie potenzialità.

Un progetto di respiro nazionale, che prende il via nella Capitale grazie alla collaborazione tra Forum delle Associazioni Familiari, Acli di Roma, Pastorale Sociale della Diocesi di Roma e cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Come nasce il progetto

«La genesi valoriale e politica di questo progetto -, ci spiega Lidia Borzì, presidente di Acli Roma – è il desiderio di dare una risposta nella nostra città al problema del lavoro per i giovani. Dopo aver letto i dati di una indagine che abbiamo svolto lo scorso anno su mille giovani romani, le loro risposte ci hanno preoccupato e abbiamo deciso di fare qualcosa».

giovani-lavoro-Una indagine curata dal centro ricerche IREF in collaborazione con la CISL di Roma e Rieti in cui è emerso che il 70% dei giovani romani erano pronti a lasciare Roma per andare a vivere in un’altra città, convinti che qui non ci sia avvenire. Mentre più del 60% era pronto a rinunciare a diritti essenziali pur di avere un lavoro, nonostante sia forte il desiderio di costruirsi una famiglia, anche se sono tante le difficoltà per realizzarla.

Una gestazione che ha visto come pregresso nel percorso “Job to Go”, ideato con la Cisl di Roma e Rieti per portare nelle scuole l’importanza del lavoro, visto oggi ormai «solo come un compenso e una prestazione e non come una opportunità per farli diventare cittadini» -, ribadisce la Borzì. «Abbiamo capito che si sta perdendo il valore del lavoro come virtù e come elemento di crescita nella comunità -, prosegue la dirigente – ed unendo le avvisaglie emerse dalle risposte di queste ricerche abbiamo capito di non sottovalutare questi campanelli di allarme».

Ascolta l’intervista completa a Lidia Borzì andata in onda martedì 20 marzo nella rubrica InFamiglia 

Una alleanza per il lavoro buono

Lidia Borzì, presidente Acli di Roma

Un progetto sperimentale che vede per la prima volta insieme più soggetti interessati ad educare, a formare a dare lavoro «per costruire un orizzonte condiviso nel quale ognuno possa fare la sua parte in relazione anche al lavoro degli altri perché è necessaria una alleanza per il lavoro buono», ribadisce ancora la presidente di Acli Roma. Un progetto quindi come strumento pratico nato nell’ottica di poter diventare una buona pratica replicabile, «senza la pretesa di trovare una soluzione a tutti i problemi».

Un itinerario fortemente sostenuto dal Vicariato di Roma che si è fatto promotore come punto di raccordo coinvolgendo le diverse realtà laicali che promuovono il lavoro e la formazione sul territorio come: CISL di Roma e Rieti; Confcooperative Roma, MCL (Movimento Cristiano Lavoratori) Roma, UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) Roma, Centro Elis e l’Azione Cattolica di Roma con il MLAC (Movimento Lavoratori di Azione Cattolica).

Il percorso

Gli incontri che si svolgeranno ogni lunedì a partire dal 9 aprile, dalle 16,30 alle 19,30, saranno l’occasione per affrontare tante sfaccettature del mondo del lavoro attraverso lezioni teoriche guidate da esperti. Mentre nella seconda parte del percorso spazio a laboratori di follow-up in aree specifiche grazie al coinvolgimento diretto dei soggetti promotori.  Un vero e proprio kit di strumenti per facilitare l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro dei giovani.

Il progetto prevede inoltre anche l’apertura di 3 corner point cittadini, ovvero sportelli di orientamento al lavoro, per aiutare i giovani ad elaborare un curriculum o affrontare un colloquio di lavoro. Spazi dove sarà possibile soffermarsi sui singoli per far emergere e potenziare i personali talenti o le soft-skills, tanto richieste oggi dal mondo del lavoro.

«Un progetto su cui abbiamo lavorato molto ed abbiamo molte aspettative per poter dare qualche risposta -, prosegue la dott.ssa Borzì – perché nella capitale così come nel paese il tema della disoccupazione giovanile è una ferita. Siamo consapevoli di non poter risolvere questo problema così annoso in toto ma almeno di poter dare un contributo, gettare un seme».

Iter e requisiti

Per chi fosse interessato è possibile scaricare, compilare ed inviare  l’apposito modulo dal sito http://acliroma.it/generare-futuro/

I giovani dai 18 ai 35 anni che invieranno la scheda di partecipazione verranno poi ricontattati. Per coloro che frequenteranno almeno il 70% del corso, sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Una veglia per il lavoro

A dare il via a questo percorso una veglia di preghiera che si svolgerà mercoledì 21 alle ore 19 presso la rimessa Atac di via Prenestina. Una scelta incoraggiata da mons. Gianrico Ruzza, Segretario Generale della Diocesi, per dare un segnale di vicinanza a coloro che quotidianamente vivono i luoghi di lavoro, perché «il lavoro -, conclude Lidia Borzì – è necessario valorizzarlo come elemento di crescita della persona e della comunità nel segno della Dottrina Sociale della Chiesa»