Negli ultimi 30 anni sono morte lungo le frontiere dell’Europa oltre 36.000 persone. In particolare, si legge in una nota, nel 2017 sono stati 3.139 i migranti morti nel Mediterraneo mentre tentavano di raggiungere l’Europa, con una media, quindi, di quasi 10 morti al giorno. E il 2018 “purtroppo si mostra altrettanto agghiacciante: da gennaio ad oggi risultano morte 802 persone”.

Ma non solo. “Ai naufragi nel Mediterraneo – spiegano i promotori – si vanno ad aggiungere i viaggi che finiscono tragicamente nel Sahara, i rimpatri forzati a cui corrisponde spesso la morte in carceri disumane, e non ultimi, episodi di violenza contro i migranti che si verificano nei paesi di transito e alle frontiere”. 
L’intento è dunque quello di “chiedere ai governi, ai legislatori e alla Comunità europea di porre in essere ogni sforzo per proteggere i profughi e salvaguardare la vita e la dignità dei migranti. Aprire vie legali per chi ha diritto di chiedere asilo, attivare programmi adeguati di reinsediamento per i rifugiati e stabilire quote d’ingresso per i lavoratori stranieri”.