Giornata mondiale del libro. Ac e cultura

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Giornata mondiale del libro. Come cambia il mondo dei libri? Si può trasmettere l’amore per la lettura? Ne parliamo ad InformAc con Chiara Finocchietti, direttrice della casa editrice AVE.

 

Il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, nata nel 1996 e patrocinata dall’UNESCO. L’evento è promosso al fine di diffondere l’amore per la lettura e per la creatività artistica, e di sensibilizzare al rispetto della proprietà intellettuale.

Secondo i dati ISTAT, nel 2016, il numero di lettori in Italia è sceso al 40,5%. Poco più di un terzo degli italiani ha dichiarato di aver letto almeno un libro in un anno per motivi «non strettamente scolastici o professionali». A leggere di più sono bambini ed adolescenti tra gli 11 e i 14 anni. Il settore dell’editoria oggi (sempre citando i dati ISTAT) è composto prevalentemente da operatori di piccole e piccolissime dimensioni, «gli editori che pubblicano non più di 50 titoli all’anno rappresentano infatti nel 2016 oltre l’86% del numero totale di editori attivi» ed «oltre la metà dei piccoli editori ha una linea di produzione monotematica».

Chiara Finocchietti

A riguardo, Lisa Buonanno ha intervistato per noi Chiara Finocchietti, direttrice dell’AVE, casa editrice dell’Azione Cattolica.                                                                                 In che modo si può trasmettere oggi l’amore per la lettura? «L’amore per la lettura si trasmette tramite l’affetto e la vicinanza di chi ci propone i libri. Per i bambini sono i genitori le prime persone che accompagnano nell’amore per le belle letture, poi quando si cresce sono gli amici, il fidanzato. Vedere le persone a cui vogliamo bene leggere e farci appassionare alla lettura attraverso i loro racconti è la prima forma di innamoramento. Il secondo modo è l’educazione alla lettura: questo significa educare alla ricerca, all’inquietudine spirituale, alla curiosità, al non essere mai soddisfatti di ciò che leggiamo. Il terzo modo per appassionarsi alla lettura è l’amicizia “spirituale”: leggere è un modo di scoprire persone che ci sono vicine, che ci possono guidare nel cammino della vita».

Ascolta l’intera puntata di InformAc di giovedì 12 aprile

Quali sono i pregi di libri cartacei ed Ebooks? «Si parla spesso del mercato dell’Ebook e della sua grande crescita: i dati ci dicono che in Italia i lettori sono ancora per lo più lettori su carta, e, anzi, alcuni sondaggi indicano una controtendenza anche in altri Paesi d’Europa, con un ritorno della lettura dal digitale al cartaceo. Per chi produce i libri, gli Ebooks hanno il pregio di avere un minor costo di produzione, ma anche di vendita, tuttavia, in generale, nel mercato editoriale italiano e cattolico, la distribuzione avviene ancora prevalentemente su carta. Per quanto riguarda l’AVE, abbiamo notato che l’esperienza degli Ebooks è molto interessante per i bambini, specialmente per quelli tra i 2 ei 6 anni».

Quali sono le strategie dell’AVE per promuovere i libri?  «La migliore strategia per noi è sicuramente quella di proporre buoni libri, con autori di qualità che sappiano scrivere ed appassionare. L’altra forma di promozione che per noi rimane molto efficace è quella delle presentazioni. L’AVE è la casa editrice dell’Ac, ha in sé questa matrice “associativa”: noi vediamo proprio che ciò che conta per diffondere i libri è l’elemento di comunità e socializzazione. Organizzare una presentazione significa pensare un momento in cui le persone possano incontrarsi, confrontarsi e ragionare a partire dai temi di quel libro. Per noi, di certo, lo strumento principale per la promozione dei nostri libri rimane l’incontro».

EDITRICE AVE

La Società editrice AVE nasce a Roma sotto la presidenza della Società della gioventù di Azione cattolica di Angelo R. Jervolino e i primi anni di attività sono dedicati alla pubblicazione di libri e opuscoli di propaganda. La costituzione ufficiale dell’Editrice avviene il 7 giugno 1935, sotto la presidenza di Luigi Gedda. L’obiettivo della produzione dell’Editrice AVE, da sempre, è stato quello di sostenere la formazione religiosa e culturale di adulti, giovani e ragazzi.

VITA ASSOCIATIVA 

Domenica 15 aprile (ore 18 a Santa Croce in Gerusalemme). A guidare l’incontro dal titolo “Sfida accettata” ci sarà, come sempre, Don Antonio Panfili.

Da giovedì 19 a sabato 21 aprile si terranno, sempre a Santa Croce in Gerusalemme, gli “Esercizi spirituali in città nel tempo di Pasqua“, una proposta di preghiera personale e comunitaria da vivere nel quotidiano.  L’appuntamento è, per adulti e giovani, alle ore 19.30 in basilica.

Vi chiediamo di compilare un questionario sul prendersi a cuore la città che rappresenta un primo strumento per un percorso che vorrebbe aiutarci ad “abitare” in modo più partecipativo le nostre parrocchie e territori (per info visita il sito dell’Ac Roma).