Giornata della memoria. Giovani responsabili di un futuro di pace

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Giornata della memoria 2018. L’orrore di Auschwitz grazie al racconto di due giovani donne dell’Azione Cattolica di Roma.

Ogni parola, ogni tentativo di misurare la profondità del male, cade rovinosamente in un’impossibilità che spaventa. L’olocausto rompe le barriere della lingua, che si crede onnipotente, come l’uomo, talvolta operaio del Paradiso, talvolta, come ad Auschwitz, orrendo artista del male. Ecco perché la “Giornata della memoria”, che si celebra come ogni anno dal 2005 il 27 gennaio, dovrebbe essere ogni giorno.

Ad InformAc non possiamo fare altro che raccontare, così daremo spazio alle parole del cuore, che non conoscono razionalità, che nascono naturalmente davanti ad esperienze che segnano la vita. Oggi ascoltiamo, dall’intervista di Lisa Buonanno, la voce di Roberta Lancellotti e di Juliana Jicmon, due giovani donne di Azione Cattolica Roma, che hanno avuto l’occasione di visitare i campi di sterminio di Auschwitz I e di Birkenau, e di conoscere l’orrore della Shoah.

Che senso ha, oggi, visitare un campo di sterminio? «E’ ripercorrere la storia, viverla in prima persona. Solo lì capisci davvero il male che è stato fatto – dice Juliana – e il significato più grande è la consapevolezza che tutto ciò non deve più avvenire».

Quali immagini vi portate nel cuore? «A Birkenau ho ascoltato la voce di alcuni testimoni che hanno vissuto proprio lì, Sami Modiano e le sorelle Bucci; è stato un colpo al cuore, ha fatto emozionare me e tutti gli altri studenti. Poi era inverno e faceva molto freddo, l’atmosfera stessa ci parlava del dolore e della sofferenza che è e sarà sempre di quei luoghi» ci racconta Roberta, e poi continua «Poi una cosa che colpisce è l’intelligenza  piegata al male: come giovane cerco di vivere mettendo a frutto le mie doti, e pensare che la razionalità possa essere utilizzata per fare del male deve farci stare in allerta».

Com’è stato respirare quei luoghi? «Entrare a Birkenau – racconta Juliana – camminare sulle rotaie, in mezzo ad un silenzio che faceva immergere in una tristezza senza confini, come quel posto gelido, mi ha riportato indietro, come se ci fossi stata io su quel treno».

«Ad un giovane come me direi che questi luoghi si devono assolutamente vedere. Questa memoria da custodire, tramandare, è una nostra responsabilità. Occorre prendersi a cuore questi luoghi, questa storia e trasformare il ricordo in testimonianza. La differenza è ricchezza, perché nulla di tutto ciò si ripeta più: essere umani è la cosa che più di tutte ci accomuna» (R. Lancellotti)

Ascolta l’intera puntata di InformAc!

Vita associativa

Domenica 28 gennaio, Carovana della Pace organizzata dall’Acr della Diocesi di Roma: appuntamento ore 8.00 in Piazza della Chiesa Nuova.

Domenica 4 febbraio, secondo appuntamento  con “E gioia sia!”, percorso per giovani dai 18 ai 30 anni, sull'”Evangelii Gaudium”: ore 18 nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme.

Lunedì 5 febbraio, quarto incontro con i Lunedì formativi per il settore adulti: ore 16.30 in centro diocesano, interverrà Vittorio Sammarco.

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