Giornata dei poveri. Una veglia di preghiera per i volontari

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Veglia di preghiera per i volontari coinvolti nella prima Giornata Mondiale dei Poveri

Non amiamo a parole ma con i fatti” questo il tema al centro della Giornata Mondiale dei Poveri istituita da papa Francesco, domenica 19 novembre. Tra i momenti più intensi di questa giornata il pranzo con 1500 poveri nell’Aula Paolo VI insieme al Santo Padre. Pranzo che è stato possibile realizzare anche grazie alle centinaia di volontari coinvolti.

IMG 20171119 WA0019 150x150 - Giornata dei poveri. Una veglia di preghiera per i volontariE proprio ai volontari, che quotidianamente soccorrono ed assistono i più bisognosi, è stata dedicata una veglia di preghiera sabato sera 18 novembre presso la Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura presieduta da mons. Rino Fisichella.

Ascolta le parole di mons. Fisichella, raccolte nel corso della veglia e riproposte nella rubrica In Diocesi andata in onda lunedì 20 novembre.

 

Pane simbolo di vita

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Mons. Fisichella nel corso de della veglia

Nella sua omelia il presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione è partito ringraziando i numerosi volontari presenti, che hanno accolto l’invito partecipando alla veglia. Veglia che si è svolta nella chiesa dedicata al diacono Lorenzo, che nei primi secoli del cristianesimo fu il simbolo di colui che difese i poveri, definendoli “il tesoro della Chiesa”. Quei poveri che ieri come oggi sono al centro della Chiesa e a questa giornata voluta da papa Francesco. Ma protagonisti della serata sono stai i volontari che «con la vostra azione -, sottolinea mons. Fisichella – siete i testimoni privilegiati di questa attenzione, di questa cura e di questo desiderio perché venga recuperata la dignità di ogni persona».

L’alto prelato poi ripercorre le scritture lette, soffermandosi in particolare al capitolo otto del Vangelo di Marco in cui centrale è la distribuzione e la moltiplicazione dei pani. Il pane simbolo di vita, segno di “di abbondanza o di miseria quando non c’è”, ma soprattutto la presenza di questo pane che «consente di vedere la vicinanza con il Signore Gesù, “pane di vita”, come ricorda il capitolo sei del Vangelo di Giovanni, – prosegue l’arcivescovo – non capiremmo l’importanza del pane come nutrimento se non lo ponessimo alla luce del mistero eucaristico. Il vero pane che dà nutrimento alla vita è Cristo e di questo pane nella nostra vita ne deve esserne piena. Abbiamo bisogno perché il nostro impegno possa essere coerente che sia animato da quel pane eucaristico».

La consegna del pane alle associazioni

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Un momento della distribuzione del pane

Pane che verrà distribuito al termine della veglia simbolicamente proprio ai volontari rappresentati delle numerose associazioni coinvolte nell’organizzazione della giornata, perché ribadisce mons. Fisichella «Il pane che ci viene dato, nutrimento per la nostra fede è quel pane che viene partecipato a chi non lo ha, perché possa ancora una volta essere sostenuto dalla presenza del Signore, è un pane condiviso e il pane è fatto per essere condiviso».