Gen Rosso, il 24 aprile Life Tour
al Villaggio per la Terra

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Gen Rosso in concerto a Madaba (Giordania). Foto pagina Facebook "Gen Rosso"

Gen Rosso: tappa romana

Più di 1500 concerti e spettacoli, oltre 250 tour in 53 nazioni, 81 album per un totale di 401 canzoni e di 4 milioni di spettatori. Tante, nel mondo, le manifestazioni e i raduni. Adesso, il gruppo musicale Gen Rosso si prepara ad approdare gen rosso, www.radiopiu.eua Roma direttamente dalla Giordania, dove è impegnato in diversi spettacoli e workshop anche con i rifugiati iracheni e siriani.
Il concerto, gratuito, è in programma il prossimo 24 aprile, alla vigilia del Villaggio per la Terra, alla Terrazza del Pincio (Villa Borghese) alle ore 20.15.

Gen Rosso: Life Tour

La band, sempre in viaggio tra i contesti sociali più disparati, si esibirà nel Life Tour: 18 brani pop/rock, scelti tra quelli che hanno fatto la storia del gruppo e gli ultimi lavori discografici, con un denominatore comune. La celebrazione della Vita. L’Amore, DNA di ogni persona. La forza, per cui vale la pena lottare, che spinge a superare le distanze e le barriere.
Ma non solo. A farsi musica anche la cultura del dare contro l’emarginazione e la povertà, la sfida ecologica, l’armonia fra la Terra e l’umanità, l’accoglienza, la coesistenza pacifica, l’integrazione, la fratellanza. 
Gen Rosso: la band sulle orme di Chiara Lubich 

È il Natale del 1966 quando Chiara Lubich, premio Unesco 1996 per l’Educazione alla Pace, regala a un gruppo di ragazzi di Loppiano, in provincia di Firenze, una batteria e una chitarra rossa. L’incontro di migliaia di persone da ogni parte del mondo, nel centro internazionale multiculturale, presso Figline e Incisa Valdarno (FI), rendeva, infatti, necessaria la presenza della musica. Di canzoni e danze, che si rifacessero allo spirito di accoglienza e rispetto, per diffondere un messaggio di pace e unità.

Dal colore degli strumenti musicali e dalla parola “Gen”, (Generazione Nuova), per indicare l’espressione giovanile del Movimento dei Focolari (che ha come fine la l’unità fra i popoli e la fraternità universale, come richiesto da Gesù secondo il racconto del Vangelo secondo Giovanni) di cui la Lubich fu fondatrice e prima presidente, che prese così nome la band.

Oltre 200 gli artisti che nel corso degli anni hanno costruito la storia del gruppo. Gen Rosso, con sede in Italia e composto oggi da persone provenienti da quattro continenti, si rivolge fin dalle sue origini, a persone di tutte le condizioni: studenti, operai, detenuti, persone diversamente abili, giovani colpiti dalla tossicodipendenza o dall’alcoolismo, giovani disperati per la mancanza di lavoro o di un futuro sicuro.

Gen Rosso: iniziative e progetti

Dall’ottobre 2006 la band realizza progetti educativi per i ragazzi sui temi della pace e dell’intercultura, della violenza e del bullismo, della prevenzione alla droga e della risoluzione dei conflitti, attraverso canto, danza, teatro, musica. Tra questi Forti senza violenza, Hands for Peace, Stark ohne Gewalt, Give Peace a Hand, Sports 4 Peace, Uno per l’altro, Uniti senza barriere. 

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Gen Rosso in concerto a Madaba (Giordania). Foto pagina Facebook “Gen Rosso”
Gen Rosso ha inoltre collaborato con la Fazenda da Esperança, associazione mondiale per il recupero dei giovani da droga, alcool e crimine. Ha poi lavorato al Music and Arts Village, esperienza residenziale di approfondimento artistico e di condivisione rivolto a giovani professionisti e studenti di discipline quali: musica, danza, teatro e canto.
Nel 2017 ha partecipato al programma ITALIA nato in collaborazione con l’Istituto Universitario Internazionale SOPHIA (IUS), in relazione alle urgenti tematiche contenute in “Campus – The Musical”: dal multiculturalismo all’integrazione, dai problemi sociali alla politica, da un’economia sostenibile e condivisa alle migrazioni di massa, all’ecologia ai disastri ambientali. Nel biennio 2018-2019, invece, la band si è occupata del programma EUROPA con una specifica valenza formativa in relazione alla crescita dell’identità della persona come cittadino europeo e all’educazione alla mondialità.