“La speranza è la benzina della vita cristiana, che ci fa andare avanti ogni giorno”. Lo ha detto questa mattina Papa Francesco alla comunità dell’ospedale Bambin Gesù. “Riscoprire ogni giorno il valore della gratitudine, saper dire grazie”: questa è una “piccola cosa che si può imparare dai bambini”, ha spiegato il Santo Padre secondo il quale “dire grazie, semplicemente perché siamo davanti a una persona, è una medicina contro il raffreddarsi della speranza, che è una brutta malattia contagiosa”.

“Avvicinarsi ai bambini è la medicina più sicura, perché lì si dà speranza”. È questo l’invito di Papa Francesco che assicura: “La speranza è la medicina per non diventare asettici, troppo distillati”. Il Papa si è trattenuto in particolare, salutandoli con delle carezze, con alcuni bambini in cura presso l’ospedale – circa 150 la rappresentanza presente oggi – provenienti oltre che dall’Italia dai Paesi dei cinque continenti, tra cui Venezuela, Pakistan, Nepal Russia, Libano, Albania, Ungheria, Serbia, Congo, Nigeria. Presenti anche 15 bambini della Repubblica Centrafricana, guidati dal neocardinale  Dieudonné Nzapalainga, arcivescovo di Bangui e il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin.