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Francesco ai religiosi: “Testimoni della misericordia”

Scritto da il 17 Maggio 2015

La vita di clausura “non è un rifugio”, ma un “campo di battaglia” aperto sul mondo. Ogni suora è un’“icona” della Chiesa, vescovi e religiosi devono collaborare in diocesi per “fare l’armonia della Chiesa”. Sono alcuni dei pensieri espressi da Papa Francesco nel lungo incontro avuto con migliaia di religiosi della diocesi di Roma, radunati in Aula Paolo VI nell’ambito dell’Anno dedicato alla Vita Consacrata. Dopo il saluto del cardinale vicario, Agostino Vallini, il Papa ha risposto a braccio alle domande poste da alcuni religiosi – in rappresentanza dei circa 25 mila sul territorio capitolino – e riguardanti vari aspetti della loro vita comunitaria e apostolica.

«Dovete testimoniare la misericordia», ha chiesto ai religiosi e alle religiose che gremivano l’Aula Nervi per l’incontro diocesano di Roma. Siate sempre, ha esortato in particolare le suore, «con il sorriso sulle labbra, il cuore pieno di amore come quello di una mamma; con il giusto equilibrio tra spirito e concretezza, senza stare troppo sulle nuvole, ma con i piedi per terra, per ascoltare i rumori del mondo e i bisogni dei fratelli; ispirata alle beatitudini e tenendo sempre presente il capitolo 25 del Vangelo di Matteo, sul quale tutti saremo giudicati». Grande entusiasmo e un clima di festa hanno caratterizzato l’incontro con il Papa, nell’Aula Paolo VI, promosso dalla diocesi di Roma. Francesco chiede «monache con le antenne alzate per captare le necessità». E vescovi che sappiano creare armonia nelle loro diocesi

«Una monaca di clausura – ha detto il Pontefice nel discorso di cui riferisce l’Osservatore Romano – non può essere una donna esclusa dal mondo, perché la vocazione non è un rifugio. Anzi, deve essere sempre in tensione: con le antenne alzate per captare le necessità degli altri». Per questo, ha ammonito il Papa, «è necessario anche informarsi e mantenere il contatto diretto con la gente che bussa ai monasteri. Il servizio ai fratelli poi deve essere fatto con il sorriso sulle labbra, perché a una suora che non sa sorridere manca qualcosa. Il Papa ha quindi invitato le monache a pregare per i vescovi e i sacerdoti, sull’esempio di santa Teresa di Gesù bambino». Le suore, ha ricordato Francesco, «sono l’icona della Chiesa e della Madonna».

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