Fontana di Trevi torna a risplendere dopo 17 mesi

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Dopo 17 mesi di restauro Fontana di Trevi, uno dei simboli della città eterna, è tornata, lo scorso 3 novembre, a risplendere. Addio quindi al cantiere aperto con passerella e all’app per smarthphone che consentiva il lancio virtuale della monetina. Ora, come da tradizione, si potrà farlo di nuovo dal vivo.

Il cantiere, diretto dai tecnici della Sovrintendenza capitolina e condotto da tre ditte italiane, si è articolato in più fasi: si è intervenuto in un primo momento sulla statua di Oceano e sull’edicola (settore centrale superiore), poi sulle due ali del prospetto e sulla “scogliera” e, infine, sulla vasca che è stata revisionata e impermeabilizzata.

Nuovo, poi, l’ impianto a led messo a punto da Acea: oltre cento le lampade per dare la giusta illuminazione a marmi e sculture, dieci su mensole e conchiglie dietro la statua di Oceano, oltre novanta all’interno della vasca e ai piedi della scogliera. Tutto l’impianto consuma 2 kilowatt, assicura Acea, meno, quindi, di un’utenza domestica. Revisionato, inoltre, l’impianto idrico: per recare quanto meno danni possibili al marmo travertino, l’acqua viene filtrata e le tubazioni di piombo sono state sostituite.

I lavori, dal costo di due milioni e 180mila euro, sono stati finanziati dalla casa di moda Fendi. L’amministratore delegato, Pietro Beccari, ha annunciato che la società restaurerà anche altre quattro fontane di Roma: quella del Gianicolo, la fontana del Mosè, il Ninfeo al Pincio e la fontana del Peschiera.